L'Inter frena a Firenze, scudetto a rischio

Gara dei “sospetti” al Franchi: finisce 2-2. Un pari che fa male ai nerazzurri, costretti ad accontentarsi di un punto che non basterebbe a restare in vetta al campionato, se oggi la Roma supererà l'Atalanta

FIRENZE. La partita dei sospetti finisce in parità, ma è vera combattuta fino all'ultimo secondo: altro che 'biscotto', leggasi 'scambio' di favori tra campionato e ritorno della semifinale in Coppa Italia, che le due squadre si giocano martedì, ancora al Franchi. E l'Inter è costretta ad accontentarsi di un punto che non basterebbe a restare in vetta al campionato, se oggi la Roma supererà l'Atalanta.
Il pari è il risultato che nessuna delle due squadre voleva. Prandelli voleva vincere per inseguire ancora l'Europa; Mourinho perché l'Inter non può permettersi frenate se vuole resistere  al ritorno della Roma. Al diavolo i malpensanti: il campo regala un pari inutile ad entrambi, ma tante emozioni.
E le scelte iniziali di Prandelli, in un clima di sospetti, non fanno altro che alimentarli. Perché Keirrison invece di Gilardino? Invece ha ragione lui. Il giovane brasiliano segna e tiene la Fiorentina in vantaggio dall'11' del primo tempo al 29' della ripresa, quando l'Inter si riprende la partita con i gol di Milito e poi di Etòo. Ma l'Inter resta davanti solo un minuto perché alla rete del camerunense risponde Kroldrup per il pari definito. Entrambe le squadre hanno provato a vincere: se fosse stata una recita, i 22 in campo potrebbero aprire una scuola di recitazione.
Davanti ad un'Inter a tratti un po' distratta, una Fiorentina compatta fa la sua figura. Le ripartenze viola fanno male, soprattutto quando si sviluppano sulla corsia di sinistra, dove Montolivo fa viaggiare con precisione da robot Comotto e Santana sui quali Chivu va sempre in sofferenza. È lì che nasce il vantaggio della Fiorentina e dove il romeno si becca il giallo per frenare Santana. Come patisce a sinistra, l'Inter comanda a destra, dove la spinta di Maicon è costante e non trova sufficienti ostacoli nella resistenza di Jovetic e Gobbi.
La squadra di Mourinho ci mette muscoli e classe, quella di Prandelli risponde con dedizione tattica e sacrificio e il copione della gara è tracciato: nerazzurri a fare la partita, viola attenti a coprire ogni parte di campo e a rilanciare l'azione ogni volta che la palla viene recuperata. L'Inter, che ha tratti è impressionante per come comanda il gioco, parte forte e nei primi sei minuti di gara colpisce un palo con un colpo di testa di Milito e chiama Frey a due belle parate su Snaijder ed Etòo. I nerazzurri danno la sensazione di poter passare da un momento all' altro, ma alla prima azione vera di rimessa la Fiorentina passa. E' l' 11' quando Montolivo, con una scelta di tempo perfetto, lancia Comotto che supera Chivu e serve al centro Keirrison che la mette dentro dopo aver bruciato sullo scatto Lucio.
Caricata dal vantaggio la Fiorentina comincia a prendere coraggio: Jovetic punzecchia, Montolivo dirige, la difesa tampona, Bolatti argina. Così il palleggio, arioso e veloce, a momenti, dell' Inter non trova sbocchi. I nerazzurri provano con le conclusioni da fuori, ma sono sempre ribattute. Prova e riprova, premi e spingi, l'Inter costruisce la palla del possibile pari al 25', quando Milito, dalla sinistra pesca Maicon dall' altra parte dell' area, ma la conclusione al volo del terzino brasiliano è sbilenca. Poi, strano ma vero, in un contropiede 3 contro 3 l' Inter può fare male, ma Pandev sbaglia l' ultimo passaggio.
Nella ripresa, nel disperato tentativo di riprendersi la partita, Mourinho toglie Chivu e mette dentro Balotelli: Zanetti va a fare il terzino e Pandev e Snaijder giocano sulla linea dei centrocampisti. L' Inter tiene la palla tra i piedi, ma nonpunge. Lo fa, invece, la Fiorentina che, sempre con le sue ripartenze sfiora il raddoppio al 4' con Jovetic (bel diagonale che si perde di poco al lato) e al 18' con Gilardino che corregge di testa un tiro sbagliato di Santana, ma Julio Cesar si inginocchia e respinge. Il bomber viola era stato mandato in campo pochi minuti prima per sostituire Keirrison.
Poi con due accelerazioni, l'Inter trova la rete del pari con Milito (29') e del vantaggio con Etòo (36'). Ma al 37' arriva il 2-2 della Fiorentina. Lo segna Kroldrup. E' il pari definitivo che chiude la bocca ai malpensanti. E, forse, scuce un pezzo di scudetto dalla maglia dei nerazzurri.

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