Cristicchi, ilarità e riflessione sul palco

Scenografia minimalista, musicisti parruccati e una cameriera, tutti rigorosamente in livrea fanno da sfondo allo spettacolo

MILANO. Il Grand Hotel Cristicchi, rigorosamente a tre stelle, ha aperto venerdì sera al Teatro Dal Verme di Milano le sue “Stanze” al pubblico, desideroso di “visitarne” i contenuti, per un soggiorno musicale all inclusive. Concerto da “Camera” per quartetto, pianoforte e voce, si preannuncia già al suo esordio, un successo. Un concerto all’interno di un teatro della vita, tra ironia e realtà. Scenografia minimalista, musicisti parruccati e una cameriera, tutti rigorosamente in livrea.
Non solo un semplice concerto, non solo note musicali, quindi, ma una piece teatrale dove tutti gli elementi, dagli strumenti classici, pianoforte, flauto, violino, viola, violoncello e chitarra, agli stessi musicisti, Simone e il quartetto genovese Gnu Quartet, non si fermano al loro ruolo ma rompono ogni schema, interagendo attivamente tra di loro e con il pubblico, e vestendo anche i panni di attori. Ne è passato di tempo dal pluri-premiato album di esordio “Fabbricante di canzoni” (2005) e tre anni dall'ambizioso progetto “Dall'altra parte del cancello”: ora Cristicchi è assolutamente a suo agio come un istrione del palco, e asseconda e intrattiene il pubblico vario e variopinto con monologhi, gags, poesie, che fanno da contrappunto alle sue canzoni. Lo spettacolo, oltre al repertorio di Cristicchi, comprende omaggi ai grandi della musica del passato come Luigi Tenco, Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Fabrizio De Andrè. Alcamo (Tp) e Catania, rispettivamente il 29 e il 30 aprile, le città siciliane che avranno la fortuna di accedere alle sue singolari “stanze”.
Uno spettacolo pieno di ilarità e riflessione: ironico e commovente al punto giusto. Un menu ricco di sapori, colori, profumi sempre diversi. “Tanti i riferimenti letterari, teatrali, musicali e politici: tra le altre le citazioni di Schopenhauer e di Alda Merini, nonché il ricordo di Carlo Giuliani. La scaletta dello spettacolo prevede l’esecuzione di grandi successi di Cristicchi riletti e ri-arrangiati in chiave appunto “da camera” come la semplice “Vorrei cantare come Biagio”, la poetica “Studentessa Universitaria”, la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2007, “Ti regalerò una rosa”, "Meno male", e, ovviamente, diverse canzoni del nuovo album “Grand Hotel Cristicchi”, il disco che sancisce la maturità, un labirinto di musica e testi dove le canzoni diventano “Stanze” musicali, con finestre verso paesaggi diversificati, ora ridenti, ora cupi, ora con cieli immensi e luminosi, ora con boschi selvaggi e misteriosi. Tra i musicisti presenti, merita particolare menzione l’eclettico Michele Ranieri al pianoforte, alla fisarmonica, al mandolino, alla chitarra, basso e percussioni nonché nell’accompagnamento vocale, ponendosi come la spalla importante di Simone, ricambiando accordi e parole, gags e note bianche e nere del teatro; e ancora, Stefano Cabrera al violoncello, Francesca Rapetti al flauto traverso, Roberto Izzo al violino e Raffaele Rebaudengo alla viola. Un menù ricco.

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