Vinitaly, lo sbarco delle 250 cantine siciliane

Aumentano i prodotti in concorso alla rassegna enologica di Verona, ma sono in calo i riconoscimenti. nel 2009 113 medaglie, quest'anno 71

VERONA. La carica delle 250 aziende siciliane, si potrebbe dire. L'Isola al Vinitaly non perde pezzi nonostante il momento difficile del settore. L'edizione numero 44 del Vinitaly, infatti, sta tutta nella consapevolezza che il vino ha retto alla dura prova della crisi. Un dato che è frutto di una ricerca di mercato, per conto di Vinitaly, da Axiter-Confcommercio assieme all'istituto Unicab, un risultato raggiunto grazie alla crescita delle esportazioni e degli investimenti. La Sicilia delle oltre 250 aziende presenti a Verona fa parte di questo scenario.
Divise in 17 territori (la novità di quest'anno al padiglione 2) le realtà dell'Isola hanno dimostrato di credere ancora nella vetrina veronese nonostante quest'anno sia stata quasi interamente a loro carico e nonostante le difficoltà del mercato. I dispiaceri della crisi, ma anche l'onore della visita di Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ieri ha passeggiato lungo i corridoi della fiera e ha dedicato un piccolo tour anche al padiglione della Sicilia. Si è intrattenuto con i protagonisti del mondo vitivinicolo e ha rivelato di essere un estimatore del vino siciliano. Le aziende presenti al Vinitaly, intanto, in questa edizione hanno dovuto fare i conti, non solo con la crisi, ma anche con la "severità" dei giudici del 18/mo concorso Enologico Internazionale: solo 71 medaglie contro le 113 del 2009, nonostante un numero maggiore di vini sottoposti a giudizio, ben 3.646, un centinaio in più rispetto allo scorso anno.
'Italia è tornata sul gradino più alto del podio grazie alla cantina Gianni Zonin Vineyards di Gambellara (Vicenza) che si è aggiudicata il Premio speciale "Gran Vinitaly 2010": il riconoscimento è assegnato all'azienda che ha ottenuto il maggior punteggio in base a due medaglie conseguite in gruppi diversi. Cinque, invece, le aziende che hanno vinto il Premio speciale "Vinitaly Nazione 2010", attribuito al produttore di ogni Paese che ha ottenuto il maggior punteggio in base alla somma delle valutazioni riferite ai migliori tre vini insigniti del diploma di Gran Menzione. A conquistare il riconoscimento sono state quest'anno le cantine Banfi Distribuzione di Montalcino; Moravske Vinarske Zavody Bzenec di Bzenec (Repubblica Ceca); Vina Arnaiz di Burgos (Spagna); Giroud Vins di Sion (Svizzera); Nyakas Pince di Tok (Ungheria).
Ad aggiudicarsi la prima edizione del Premio speciale "Vinitaly Regione 2010", novità di quest'anno per premiare il produttore di ogni regione italiana, sono state le cantine: Az. Agr. Terra d'Aligi - Atessa (Chieti) (Abruzzo); Medici Ermete & Figli di Reggio Emilia; Costa Vini - Latisana (Udine); Casale del Giglio - Le Ferriere (Latina); Az. Agr. Ricchi F.lli Stefanoni - Monzambano (Mantova); Terre Cortesi Moncaro - Montecarotto (Ancona); Giordano Vini - Valle Talloria di Diano d'Alba (Cuneo); Cantine Due Palme - Cellino S. Marco (Brindisi); Mesa - Sant'Anna Arresi (Carbonia-Iglesias); Cantina Soc. Viticultori Associati - Canicatti (Agrigento). Sono l'italiana Masciarelli e la cilena TerraMater, invece, i nuovi nomi dell'albo d'oro del Premio Internazionale Vinitaly. Il riconoscimento, nato nel 1996, vuole premiare l'impegno di chi, imprenditore, giornalista, azienda, si è particolarmente distinto a livello internazionale in favore del settore vitivinicolo.

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