Palermo, arrestati tre boss

In manette sono finiti Carlo Giannusa, Mario Napoli e Andrea Quatros, quest’ultimo considerato reggente del mandamento, secondo le accuse del nuovo pentito Manuele Pasta

PALERMO. I carabinieri del Comando provinciale di Palermo stanno eseguendo tre fermi a carico di altrettanti mafiosi del clan di Resuttana. Tra i destinatari del provvedimento, accusati di associazione mafiosa ed estorsione, c'é anche il nuovo capo del "mandamento".
Quella di questa mattina può essere considerata una nuova tranche dell'operazione "Eos", che, tra maggio e giugno del 2009 portò a una trentina di arresti. I provvedimenti sono stati firmati dai magistrati dai magistrati della Dda di Palermo Antonio Ingroia, Lia Sava, Marcello Viola, Annamaria Picozzi, Francesco Del Bene e Gaetano Paci. All'indagine, che ha decapitato la cosca, hanno dato un contributo importante le rivelazioni di Manuel Pasta, il nuovo pentito che, per conto dei boss, gestiva il racket delle estorsioni.
I fermati sono i palermitani CARLO GIANNUSA, 40 anni, MARIO NAPOLI, di 44, e ANDREA QUATROSI, di Partinico, 52 anni. Quatrosi è ritenuto dagli investigatori il reggente del mandamento Resuttana, di cui Pasta sembra essere il vice del clan che ricade nel territorio un tempo controllato dai Lo Piccolo.
Il fermo - misura urgente - si è reso necessario per evitare la commissione di gravi delitti che stavano per essere commessi. I militari, inoltre, stanno eseguendo una serie di perquisizioni domiciliari anche finalizzate al ritrovamento dell'arsenale militare della cosca. Nelle operazioni sono impegnati anche gli artificieri dell'Arma.

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