Marsala, traffico di droga: chiesti 112 anni per 9 imputati

MARSALA. La condanna a complessivi 112 anni di carcere è stata chiesta dal pubblico ministero della Dda di Palermo Pierangelo Padova per nove persone, quasi tutte di Mazara del Vallo (Trapani), imputate davanti al Tribunale di Marsala con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il processo è scaturito dall'operazione antidroga dei carabinieri El Dorado del febbraio 2008. Le pene più severe (20 anni di carcere a testa) sono state invocate per Giuseppe Sucameli, architetto, ex dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Mazara, e per Salvatore Anteri. Dodici anni ciascuno, invece, sono stati chiesti per Ignazio Alfieri, Mario Ingargiola e Angelo Licciardi di Marsala. Nove anni sono stati chiesti per Matteo Tamburello, figlio di Salvatore Tamburello, (entrambi, lo scorso anno, sono stati condannati dal Tribunale di Marsala per associazione mafiosa), e per Giuseppe Eliseo, che ha iniziato a collaborare con la giustizia nel corso del processo. Chiesti infine otto anni per Francesco Maggio. Da quanto emerso dalle indagini, ingenti quantitativi di cocaina sarebbero arrivati in Sicilia da Spagna e Marocco. L'organizzazione criminale, operante tra Mazara, Campobello, Marsala e Petrosino, era dedita anche alla coltivazione della canapa indiana (i semi sarebbero stati acquistati in Olanda). Tra il 2006 e il 2007, alcune piantagioni furono scoperte dai carabinieri nelle campagne tra Mazara e Campobello di Mazara

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