Palermo, ancora un attacco notturno ai danni di un autobus

Un gruppo di ragazzi ha lanciato dei sassi contro il mezzo, danneggiandolo. E' l'ennesimo episodio di violenza sulle vetture Amat in città

PALERMO. Ancora un attacco vandalico notturno ai danni di un autobus dell’Amat, a Palermo. Ad essere preso di mira presumibilmente da un gruppo di giovani ragazzi è stato, questa volta, un mezzo della linea 106 di passaggio ieri sera intorno alle 23.30 in via Vincenzo Madonia, nella zona di via Ernesto Basile. Secondo quanto raccontato dall’autista della vettura agli agenti della polizia di Stato intervenuti sul posto, alcuni oggetti sono stati lanciati contro il mezzo ed hanno colpito e rotto il deflettore centrale destro. Dai primi accertamenti, i militari sono portati a credere che ad avere agito è stato un gruppo di giovani: “Sono state lanciate contemporaneamente diverse pietre – spiegano –, cosa questa che ci fa dedurre che l’attacco sia stato a più mani e non ci sia un solo responsabile”. Sassaiole, furti, raid vandalici e danneggiamenti ai danni degli autobus delle linee Amat a Palermo sono ormai sempre più frequenti. Una pratica compiuta, nella maggioranza dei casi, da giovani che agiscono la sera e in gruppo. L’ultimo episodio di teppismo risale ad appena lo scorso 1 aprile quando sei ragazzi, a bordo di un mezzo della linea notturna 513,  hanno rubato il cellulare ad un quattordicenne di ritorno a casa che lo teneva in mano e successivamente hanno colpito la vittima a calci e pugni. Appena due giorni prima, invece, bersaglio dei vandali era diventato un mezzo della linea Amat 702, che collega il quartiere con piazza Croci. L’autobus era stato oggetto di una sassaiola mentre transitava dal capolinea di via Tindari, a Borgo Nuovo. In quell’occasione sono stati danneggiati il finestrino, la tabella luminosa posta in alto nella fiancata destra e la bussola centrale. In merito a questi e molti altri episodi di vandalismo che si sono verificati in città, il presidente dell’Amat Mario Bellavista ha dichiarato: “Non è possibile che in una città come la nostra avvengano ancora episodi di violenza gratuita e che gli autisti debbano lavorare con la paura di essere aggrediti verbalmente e fisicamente. Ci costituiremo parte civile in un eventuale processo e chiederemo ai responsabili il risarcimento dei danni subiti. Incontrerò – ha continuato - l'assessore al trasporto pubblico, Mario Parlavecchio, per chiedergli la disponibilità del Comune ad inoltrare istanza per attingere ai fondi del Pon sicurezza. Questo ci darà modo di reperire le somme per impiantare su tutta la flotta dei bus telecamere a circuito chiuso e altri presidi di sicurezza".

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