Lottizzazione abusiva a Lipari, sequestrato un terreno

LIPARI. La guardia di finanza ha sequestrato a Lipari un'intera area artigianale di oltre 3 mila metri quadrati, in prossimità di un torrente, per lottizzazione abusiva. Denunciate sette persone per abuso d'ufficio e falso.  
Le indagini, coordinate dal procuratore capo di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), Salvatore De Luca, e dirette dal sostituto Francesco Massara, hanno messo in luce come, grazie a numerosi atti illeciti emessi dal dirigente e funzionari del comune di Lipari, l'area artigianale sequestrata era stata assegnata a un imprenditore del luogo prima ancora che venisse pubblicato il relativo bando. A favore dell'artigiano erano addirittura state rilasciate autorizzazioni e concessioni edilizie, in violazione alle vigenti normative, in difformità alle prescrizioni ed ai vincoli imposti a tutela del territorio.
In alcuni casi, i funzionari comunali avrebbe perfino rilasciato autorizzazioni senza che l'artigiano le avesse richieste. La guardia di finanza, contestualmente al sequestro  dell'area confinante con un torrente eoliano, ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini e contestato i reati di abuso d'ufficio, falso, lottizzazione abusiva e violazione della normativa edilizia. I destinatari del provvedimento sono Biagio De Vita, 52 anni; Aldo Martello, 60; Salvatore Spartà, 49 anni; Massimo Crocco, 50; tutti dipendenti del comune eoliano; Salvatore Coppolina, 55, artigiano; Emanuele Carnevale, 47, progettista; Francesco La Spada, 46, collaudatore.

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