Fragalà, il commerciante indagato: “Non ce l’avevo con l’avvocato”

Il dipendente della profumeria indagato per l’omicidio del legale si è presentato ai giudici: “Non gli avrei mai fatto una cosa del genere”. Adesso sono tre in tutto i sospettati

PALERMO. Sono tre in tutto i sospettati per l’omicidio di Enzo Fragalà. Resta indagato per omicidio M.V., il cinquantaquattrenne, dipendente di una profumeria di Palermo, che nei giorni scorsi si è presentato davanti ai giudici che svolgono le indagini (il procuratore aggiunto Maurizio Scalia e i sostituti  Nino Di Matteo e Carlo Lenzi) per rendere dichiarazioni spontanee, come riportato sul Giornale di Sicilia in edicola questa mattina: “Non ce l’avevo con l’avvocato, non gli avrei mai fatto una cosa del genere, mai”.
Tra i sospettati anche un uomo di 34 anni, un pregiudicato considerato vicino alla famiglia mafiosa di Porta Nuova. È sua la moto su cui gli uomini del Ris di Messina stanno portando avanti accertamenti e sulla quale potrebbero essere realizzati esami irrepetibili, con la conseguente distruzione delle prove.
Altri dettagli sul Giornale di Sicilia in edicola.

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