Lombardo indagato, pm valutano la trasmissione degli atti su Liga

Dall'inchiesta della Procura di Palermo a carico dell'architetto erano emersi contatti con il governatore. Il presidente della Regione ha replicato che gli incontri si sono tenuti solo in sede pubblica

PALERMO. La Procura di Palermo sta valutando se trasmettere ai colleghi catanesi, che indagano per concorso in associazione mafiosa il governatore siciliano Raffaele Lombardo, gli atti del procedimento a carico dell'architetto Giuseppe Liga, arrestato nei giorni scorsi e ritenuto l'erede dei boss Lo Piccolo alla guida del mandamento mafioso di Tommaso Natale.    
Dall'inchiesta palermitana erano emersi contatti tra l'architetto e Lombardo. In particolare gli inquirenti avevano documentato che il 2 giugno scorso Liga, che era a capo del Movimento Cristiano Lavoratori, si era recato a Palazzo d'Orleans, sede del governo regionale. Dalle intercettazioni delle conversazioni tra Liga e l'assessore comunale catanese Marco Belluardo è emerso che Liga "aveva garantito al presidente Lombardo un sostegno elettorale alle europee".   Inoltre, i rapporti tra Liga e Lombardo sono venuti fuori da una telefonata intercettata il 19 giugno 2009 tra l'architetto e Carlo Costalli, rappresentante legale di Mcl, nel corso della quale l'indagato ha ribadito di avere la necessità di parlare riservatamente col governatore.    
Il presidente della Regione ha replicato di avere incontrato Liga solo in sede pubblica.

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