Palermo, braccio di ferro fra avvocati e un gup

Assemblea contro il giudice Matassa per alcune frasi che sarebbero "gravemente lesive della dignità dei legali". I penalisti hanno presentato alla Corte d'appello istanza di ricusazione

PALERMO. È scontro fra i penalisti palermitani e il gup Lorenzo Matassa. Al termine di una affollatissima assemblea i legali hanno dato mandato al consiglio dell'Ordine di sollecitare il consiglio giudiziario e il Csm ad adottare misure disciplinari a carico del giudice.
Dietro la dura presa di posizione dei difensori, le parole pronunciate da Matassa nel corso di un processo di mafia celebrato il 15 marzo scorso. Il gup, rivolgendosi agli imputati aveva fatto presente che, avendo scelto il rito abbreviato, avevano implicitamente accettato l'interpretazione delle prove fornita, nelle indagini, dal pm e dalle forze dell'ordine.
Matassa, inoltre, sempre parlando agli imputati aveva espresso la speranza che i difensori avessero spiegato loro come stavano le cose perché "dai fraintendimenti possono nascere situazioni di delicatezza estrema" come quella della morte del penalista Enzo Fragalà. Parole inaccettabili e irrituali, secondo i difensori, in quanto "anticipazione di un giudizio da parte del gup che, per il riferimento a Fragalà, appaiono "gravemente lesive della dignità dei legali".
Oltre alle determinazioni prese in assemblea, i penalisti hanno presentato alla corte d'appello istanza di ricusazione del gup.

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