Rai-Agcom, Berlusconi indagato: "Violata la legge"

Da fonti vicine ai pm la conferma. Il premier: "Inchiesta grottesca, sono davvero scandalizzato. Solita azione della sinistra"

Roma. Il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, è formalmente indagato dalla procura di Trani nell'inchiesta Rai-Agcom. Lo si è appreso a Trani da fonti vicine alle indagini. E' quindi questo il contenuto della risposta che la procura di Trani ha fornito all'istanza presentata stamani dai legali del premier, Filiberto Palumbo e Niccolò Ghedini, che chiedevano se il premier fosse indagato. Contenuto che il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo non aveva voluto anticipare, pur confermando che la Procura, 'interpellata' da Berlusconi circa l'iscrizione nel registro degli indagati,  aveva risposto al premier. Le fonti che hanno confermato l'indagine su Berlusconi  non hanno voluto confermare se, così come sembra ormai chiaro, l'ipotesi di reato sia quella di concussione per le presunte pressioni fatte dal premier per fermare Annozero. Sulla vicenda il riserbo di inquirenti e difensori è totale.
Silvio Berlusconi si e' detto 'scandalizzato' dall'inchiesta di Trani, dove a suo avviso ci sono state 'palesi violazioni di legge'. 'E' un'iniziativa grottesca, che tuttavia non mi preoccupa affatto - ha detto il presidente del Consiglio, intervistato dal Gr1, commentando l'inchiesta su Rai-Agcom - perche' sono intervenuto a destra e a manca' contro i processi in tv e le mie sono "posizioni non soltanto lecite ma doverose". Berlusconi e' poi tornato a parlare di 'clima avvelenato' da una sinistra che, a suo avviso, ha 'armato le procure contro di noi e usa le intercettazioni e la giustizia ad orologeria per la sua campagna di insulti sui suoi giornali e nelle piazze'. 'Se ci sara' incredibilmente negato il diritto a presentare la lista del Pdl a Roma e provincia - ha detto ancora - io penso che vinceremo ugualmente'.
Berlusconi aveva chiesto stamani alla Procura di  Trani di sapere ufficialmente se il suo nome è iscritto nel registro degli indagati. L'istanza è stata depositata poco fa dall'avvocato Filiberto Palumbo, di Bari, che assiste il presidente del consiglio assieme all'avvocato Niccolò Ghedini. La richiesta è stata depositata all'ufficio registro generale della Procura ai sensi dell'art. 335 del Codice di procedura penale dopo la diffusione di notizie di stampa secondo le quali Berlusconi sarebbe indagato per concussione. Il capo del governo, infatti, non ha mai ricevuto dalla Procura di Trani alcun avviso di garanzia.

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