I tre giovani tenori: “Così abbiamo conquistato l’America”

Due siciliani e un abruzzese hanno già raggiunto il successo con la loro musica pop lirica. A breve uscirà il loro primo cd. Hanno cantato a Los Angeles con le più grandi star mondiali e incantato la regina Rania di Giordania al festival di Sanremo

Roma. Sono in tre, ma hanno una voce che fa per sei. Sono adolescenti, ma hanno già un ampio repertorio di musica pop lirica e un passato artistico. Hanno cantato con le star rappresentando l’Italia a Los Angeles per raccogliere fondi da destinare agli aiuti umanitari per Haiti. Hanno anche calcato le scene del festival di Sanremo che si è appena concluso. Sono tre, e due di loro sono siciliani, di Marsala e di Agrigento. Il terzo è abruzzese. Ecco Il Trio, i tre giovani tenori nati alla corte di Antonella Clerici e già partiti alla conquista del mondo. Ignazio Boschetto, Piero Barone e Gianluca Ginoble. Sono loro che, nonostante la giovane età, stanno riscuotendo un enorme successo sia in Italia che negli Stati Uniti, dove hanno firmato un contratto discografico con Jimmy Iovine, presidente della Geffen, etichetta del gruppo Universal America. E sono sempre loro, gli unici italiani,  che Quincy Jones ha chiamato a rappresentare l’Italia nella nuova versione di “We are the world”, il cui ricavato sarà devoluto all’emergenza terremoto ad Haiti, negli studi Henson di Hollywood - gli stessi dove nel 1985 Michael Jackson e Lionel Richie incisero la versione originale - con altre 80 star del calibro di Celine Dion, Bono, Lady Gaga, Carlos Santana, Barbara Streisand, Enrique Iglesias,  Natalie Cole, Brian Wilson e Jennifer Hudson, Al Jardine dei Beach Boys, Hannah Montana, Jonas Brothers e tanti altri. “E’ stata una bellissima esperienza – dice Piero Barone, 16 anni, studente di un istituto tecnico di Agrigento –. Difficile spiegare quanto sia stato emozionante, abbiamo conosciuto tantissime star. E’ stata una grande soddisfazione per noi – continua - poichè eravamo gli unici tre italiani.  Il mio rapporto con gli altri? Fantastico, più che colleghi sono dei fratelli per me”. “Tra noi c’è una grande sintonia – conclude -, infatti quando c'è un'esibizione proviamo soltanto il giorno prima, anche perché abitando lontani e con gli impegni scolastici abbiamo poche opportunità per riunirci”.  Il Trio è reduce da un’esibizione al festival di Sanremo, dove ha ritrovato la sua madrina Antonella Clerici. “Ritornare sul palco dell’Ariston (la trasmissione Ti lascio una canzone si svolgeva proprio a Sanremo, ndr) è stata una grandissima emozione - dice Ignazio Boschetto, marsalese di 15 anni e studente dell’istituto magistrale -. Ma ancora più emozionante è stato cantare per la regina Rania di Giordania –. Il mio sogno? L’ho già realizzato vedendo la scritta Hollywood”. E alla domanda se il successo gli ha cambiato la vita lui secco risponde: “Assolutamente no, ero e resto fidanzatissimo con la stessa ragazza e sono rimasto quello che ero”. 
A settembre i tre hanno anche intrapreso la strada discografica, con la produzione di Tony Renis, Humberto Gatica e Michele Torpedine. “Non mi aspettavo proprio una loro chiamata. E’ una cosa così grande – dice Gianluca Ginoble, appena quindicenne, studente del Liceo classico di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo -quella che mi sta succedendo che non potevo neanche immaginare. Ancora non si sa quando uscirà il cd – continua -, sarà una sorpresa. Quali saranno le canzoni? Chissà, non voglio svelarlo”. Infine il loro prossimo impegno “Il 27 marzo saremo a Napoli ospiti della prima puntate della trasmissione Ti lascio una canzone della Clerici”.

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