Italiani, un popolo di internauti "diffidenti"

E' il risultato di un sondaggio commissionato da SafeNet. Gli europei temono per la protezione dei loro dati personali in rete e il Belpaese si aggiudica il titolo di più "timoroso". Maglia nera ai social network

Roma. Gli europei si sentono poco sicuri sul fronte della protezione dei dati personali, con l'Italia tra i Paesi più 'diffidenti' e la maglia nera ai social network per scarsa percezione di attenzione alla privacy. E' il quadro tracciato da un sondaggio commissionato da SafeNet e condotto in sette Paesi europei a gennaio scorso. Dai dati forniti dalla società che offre soluzioni di sicurezza alle aziende emerge che gli europei desiderano ricevere maggiori informazioni sull'uso che imprese ed enti pubblici fanno dei loro dati personali: solo il 15% ritiene di essere informato "bene" o "abbastanza bene", mentre la metà del campione lamenta la mancanza di informazioni ma solo uno su dieci controlla sempre le modalità con cui i propri dati sono protetti. Insieme alla Germania, l'Italia è la nazione più diffidente da questo punto di vista: quasi un quarto degli intervistati ha dichiarato di controllare in ogni occasione, prima di dare i propri dati, che uso verrà fatto delle informazioni, mentre il 27% legge sempre i paragrafi relativi alla privacy. Tutti d'accordo invece sulla fiducia riposta nelle diverse organizzazioni: i siti di social network sono considerati i meno affidabili, seguiti dagli operatori di telecomunicazioni e dai siti di e-commerce. Medici e ospedali raccolgono invece la massima fiducia, seguiti da banche e autorità pubbliche.

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