Maltempo, Mazara e Sciacca chiedono lo stato di calamità naturale

I sindaci delle due cittadine hanno deciso di richiedere alla Regione la misura straordinaria dopo essere state colpite duramente negli ultimi mesi da violente precipitazioni, frane e dissesti geologici

Palermo. La giunta  comunale di Mazara del Vallo guidata dal sindaco Nicola  Cristaldi ha richiesto alla Presidenza della Regione Siciliana  di dichiarare lo stato di calamità naturale. Negli ultimi mesi,  infatti, il territorio mazarese è stato interessato da forti ed  abbondanti precipitazioni piovose e da violente mareggiate che  hanno causato ingenti danni lungo le coste, con situazioni di  pericolo che si sono venute a creare soprattutto sui lungomare  San Vito e Tonnarella, con cedimenti della sede viaria. Stessa situazione di emergenza anche a Sciacca, dove il sindaco Vito Bono chiederà alla Regione il riconoscimento dello stato  di calamità naturale.  La decisione è scaturita dopo l'ennesima  frana che si è verificata stamattina in via Amendola, in pieno  centro abitato, in una zona già interessata in passato da  eventi simili. "Sciacca - dice il sindaco Bono - è una città sottoposta a  troppi problemi legati ai dissesti idrogeologici, e a questo  punto occorre che la Regione ci riconosca lo status di comune a  rischio". L'obiettivo è quello di usufruire di corsie  preferenziali nell'ambito di tutti gli interventi programmati e  finanziati direttamente dalla Regione. Nei giorni scorsi sono  stati numerosi i crolli.  Via a un piano di interventi urgenti in Sicilia e in Calabria contro le frane.   

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