Vancouver, subito una tragedia: muore un georgiano

Nodar Kumaritashvili è uscito di pista durante le prove dello slittino battendo violentemente contro un palo. Inutili i tentativi di rianimazione. Punto di domanda sulla cerimonia di inaugurazione, prevista stanotte

Vancouver. Tragedia ai Giochi di Vancouver. A poche ore dalla cerimonia inaugurale muore in un grave incidente lo slittinista georgiano, Nodar Kumaritashvili, 22 anni: l'atleta durante le prove è andato a urtare violentemente contro un palo. Immediati i soccorsi, con lo staff medico che ha provato a rianimarlo, ma per il giovane atleta non c'é stato nulla da fare. Lo rende noto una fonte del Cio.

L'impatto per il giovane atleta della Georgia è stato violentissimo: Kumaritashvili ha perso il controllo dello slittino ed è volato fuori pista, a una velocità stimata intorno ai 140 km/h, andando a sbattere contro un palo di cemento. L'incidente è apparso subito gravissimo, l'atleta era privo di conoscenza, gli è stato praticato il massaggio cardiaco ma il georgiano non ce l'ha fatta.
"E' un dolore grandissimo, un incidente incredibile". Kurt Brugger, responsabile azzurro dello slittino ed allenatore di Armin Zoeggeler, commenta così la notizia della morte dello slittinista georgiano.
L'ex ct azzurro della squadra di slittino, Marco Andreatta, ha escluso che l'incidente in cui a Vancouver ha perso la vita l'atleta georgiano Nodar Kumaritashvili possa essere stato causato da problemi tecnici alla pista, dovuti alle particolari condizioni meteorologiche. "Ho visto le immagini, sono effettivamente scioccanti ma credo non ci siano dubbi - ha detto all'Ansa Marco Andreatta -: Kumaritashvili ha commesso un primo errore, ha istintivamente cercato di correggersi e questo lo ha portato a perdere definitivamente il controllo dello slittino".

In un primo tempo erano circolate voci a Vancouver secondo cui la pista di slittino era diventata troppo veloce a causa di problemi di umidità. "Lo escludo al cento per cento - ha detto Andreatta - La pista viene testata e refrigerata in modo ottimale, prima di essere omologata deve superare test severissimi. La verità è purtroppo banale: Kumaritashvili ha commesso un piccolo errore e lo ha pagato carissimo".

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