Marche, arrestato latitante catanese

Ancona. Nel corso di un contesto investigativo definito "di grande spessore", coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona, il personale delle squadre mobili di Ancona e Macerata, coadiuvato dalla squadra mobile di Ascoli Piceno, ha proceduto oggi a Montegranaro (Fermo) all'arresto del killer della mafia, latitante, Pietro Pernagallo, 44 anni, di Grammichele (Catania), appartenente alla famiglia nissena di Cosa nostra.  Pernagallo - su cui pendeva un ordine di cattura emesso in seguito alla sentenza di secondo grado pronunciata dalla Corte d'appello di Caltanissetta - è considerato l'esecutore materiale, su mandato del boss ergastolano Piddu Madonia, dell'omicidio del mafioso Salvatore Saitta, avvenuto nel giugno 1992 nell'ambito di un regolamento di conti all'interno delle cosche locali. E' stato arrestato nel ristorante "Arcobaleno Maxim", che egli stesso da qualche mese gestiva, e di cui era anche comproprietario, insieme ad altri soggetti originari del Sud Italia.

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