Ecco la lettera di Ciancimino a Miccichè

Egr. On. Miccichè,

evito di rivolgerMi con altri toni confidenziali, sicuramente oggi non più da Lei autorizzati. Non ho dubbi che Lei era presente all’epoca della nascita di Forza Italia, essendone di fatto stato chiamato a dirigere ed a seguirne direttamente nella scelta gli uomini da coinvolgere per la nuova esperienza Politica in ambito Siciliano, so benissimo quanto ha lavorato e con quanto impegno e sacrificio ha svolto il Suo indiscutibile ruolo.
( Oggi forse da molte sue ” creature ” non più riconosciutoLe,ma per persona di grande esperienza quale Lei è, sicuramente avrà potuto apprendere come la parola gratitudine è ben lontana dal mondo a cui Lei oggi appartiene. Personalmente non ho mai sentito neanche pronunziare il suo nome a Mio Padre ne direttamente o indirettamente.
L’ho sempre conosciuta come una persona libera e corretta,ed solo per questo che mi permetto di scriverLe. Mi consenta, gradirà sicuramente l’utilizzo del termine, Le confermo che Io non c’ero, quello che Lei riferisce nel Suo Bolg risponde sicuramente al vero , non c’ero e non ero presente. Sono però altrettanto sicuro che Lei durante le Mie dichiarazioni rese in aula innanzi alla IV Sezione del Tribunale di Palermo, non c’era, non era presente . Ed è per la stima che ho sempre avuto per Lei, e per la serenità e scevro da secondi fini , come ultimamente ipotizzati da illustri Suoi compagni di Partito , e con il quale ho sempre reso dichiarazioni innanzi alla Procura di Palermo e Caltanissetta, stessa serenità con la quale ho sempre anche escluso,avendo lo stesso appreso da direttamente da Mio Padre , ogni coinvolgimento diretto del Presidente del Consiglio Berlusconi con ambienti mafiosi. Vorrei solamente permetter Mi di invitare Lei Onorevole e tanti altri personaggi appartenente alla stessa Sua coalizione Politica, a saper aspettare di conoscere tutte le Mie dichiarazioni nella loro interezza rese e ancora da rendere nelle Aule di Giustizia, prima di poter arrivare a rilasciare dichiarazioni alquanto banali da Me oggi lette nei principali quotidiani , ben lontane dalla reale ” Mia versione dei fatti ” . Lasciamo ad altri, in ogni caso , il compito di stabilirne la veridicità. In merito al Mio presunto ruolo da ” star ” da Lei attribuitomi,Mi permetto di ricordarLe come ben altri illustri Suoi colleghi condannati a reati e pene ben più severe delle Mie, già da tempo godano di canali e spazi mediatici ben più consistenti ed esclusivi di quelli offerti a Me, ed anche con la prerogativa di poter rendere interviste ed insulti nella totale assenza di giusto , e credo anche corretto , contraddittorio. Rinnovando la Mia stima, prima alla Persona e poi al Politico,
Cordiali saluti,
Massimo Ciancimino

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