Vino, a Palermo partono i corsi per esperti di enoturismo

L'obiettivo è creare un sistema da incentivare e mettere a regime, quello legato alla formazione, che dovrà promuovere e gestire le figure professionali dedicate all'ospitalità e alla cura dei particolari

Sono 4 milioni i turisti del vino in Italia, di questi – ha spiegato il presidente dell’ Istituto Regionale Vite e Vino Leonardo Agueci – ci aspettiamo che almeno 300 mila l’ anno diventino nuovi turisti potenziali del vino e del territorio siciliano. Un dato che deve suonare come una sfida per gli operatori siciliani che dovranno ripensare l’ offerta turistica includendo il segmento del vino come ambasciatore di una  nuova immagine dell’ isola. Queste le premesse con cui  l’ Istituto Regionale Vite e Vino, che sarà presente alla Bit di Milano con un suo spazio personalizzato all’ interno dello stand della Regione Sicilia con una conferenza stampa prevista nella tarda mattinata di giovedi’ 18,  ha aperto questa mattina  il corso per esperti di enoturismo. Un sistema da incentivare e mettere a regime, quello legato alla formazione,  che dovra’ promuovere e gestire le figure professionali dedicate all’ospitalità ed all’ incoming enoturistico.

Rivolta ad accompagnatori turistici e ad operatori del settore selezionati tramite un bando di concorso, e promossadall’Istituto Regionale Vite e Vino e dall’Associazione Italiana Sommeliers, l’ iniziativa vuole dar vita ad una task force di 60 unità che favoriscano la comunicazione sul vino, divenendo parte attiva di un processo di trasformazione culturale, dove le aziende vitivinicole, oleicole, agricole e la gastronomia locale siano sempre più considerate nel loro reale ruolo di componenti essenziali di un sistema sociale ed economico. Il corso, aperto questa mattina  nella sede della fondazione Whitaker villa Malfitano,  avrà sede a Palermo presso l’ hotel Astoria per poi  proseguire nelle sedi messe a disposizione da  alcune  cantine della provincia di Palermo.  Strutturato in diversi moduli tematici per un totale di 60 ore, vedrà  la partecipazione di docenti non solo siciliani altamente specializzati e legati al mondo della produzione vinicola, olearia e gastronomica.  La conclusione è prevista a fine marzo.

“Buon cibo è oggi parafrasi di buon vivere, l’enogastronomia ha uno spazio sui media senza precedenti- ha spiegato il vice- presidente dell’ Istituto Regionale Vite e Vino Giancarlo Conte. Nell’ ambito del settore agricolo regionale il valore di fatturato del comparto è di tre miliardi, di questi solo un miliardo proviene dalla produzione del vino. Un dato significativo che ci deve far riflettere.  L’ obiettivo del corso, condiviso da IRVV ed AIS, è di tipo culturale, vogliamo intercettare il turismo di qualità nei suoi flussi emergenti, come quello crocieristico o congressuale, straordinari momenti di promozione dei prodotti e dell’ immagine della  Sicilia”

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