Bellolampo, il presidente dell'Amia indagato per disastro colposo

Gaetano Lo Cicero sott'inchiesta con altre 4 persone per presunte irregolarità nello smaltimento del percolato nella discarica. I pm stanno valutando eventuali responsabilità dell'amministrazione comunale

Palermo. C'é un indagato nell'inchiesta della Procura di Palermo sullo smaltimento del percolato nella discarica di Bellolampo: si tratta di Gaetano Lo Cicero, il commissario liquidatore dell'Amia, l'ex municipalizzata che gestisce la discarica e la raccolta dei rifiuti in città.
I pm titolari del fascicolo, Gery Ferrara e Maria Teresa Maligno, ipotizzano i reati di disastro colposo, gestione non autorizzata di rifiuti speciali e traffico di rifiuti.
Nell'area della discarica, il percolato - liquido che deriva dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla loro decomposizione - ha formato una sorta di enorme lago che è tracimato oltre la recinzione dell'area. Un pool di consulenti nominati dai magistrati ha raccolto e sta esaminando campioni della sostanza anche per accertare se esista un rischio di inquinamento per le falde acquifere.
Il percolato va trattato e portato in siti speciali per lo smaltimento. La discarica di Bellolampo, grazie a convenzioni,  conferisce a tre impianti esterni di recepimento circa 800 tonnellate al giorno. Il resto del percolato prodotto, al momento, viene sversato sul suolo o si accumula sui rifiuti.
Oltre al commissario liquidatore  dell'Amia, per la vicenda dello smaltimento del percolato nella  discarica di Bellolampo, sono indagate 5 persone tra le quali i funzionari dell'Amia Aldo Serraino e Giovanni Gucciardo, che si  sono alternati nella gestione del sito. I pm stanno anche valutando eventuali responsabilità  dell'amministrazione comunale. A finire nel mirino della Procura, comunque, non sarebbe solo lo  smaltimento irregolare del percolato, ma anche quello delle ecoballe provenienti dalla raccolta differenziata che, invece di  essere smaltite nei centri speciali, sarebbero finite in discarica insieme ai rifiuti ingombranti e ai tronchi delle palme uccise dal punteruolo rosso.

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