Ragusa, una dipendete della Cgil: un dirigente tentò di violentarmi

La segreteria provinciale del sindacato replica: tutto falso, strano aver aspettato dieci anni

Ragusa. Romina Licciardi, dipendente della Cgil Ragusa ed ex consigliere di parità dell'organizzazione presso l'ufficio del lavoro, ha denunciato di essere stata vittima, nell'ottobre 2000, di un tentativo di violenza sessuale nella sede del sindacato ad opera di un dirigente e di essere successivamente stata oggetto di ripetuti atti di mobbing, stalking e di violenza privata.
"A suo tempo non denunciai il tentativo di violenza carnale che dovetti subire nel luogo di lavoro - ha detto Licciardi nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata nella sala Ambassador, a Ragusa - per paura di perdere il posto. Ma il mio rifiuto di cedere alla violenza mi è costata molto caro, in quanto ho dovuto subire ogni tipo di vessazione che mi ha reso la vita impossibile. Segnalai la vicenda a due funzionari della Cgil iblea e a persone della segreteria regionale, senza aver avuto i riscontri che mi attendevo".
"Di recente - ha aggiunto Licciardi - dopo essere cessata dalla carica di consigliere di parità, il 31 dicembre scorso, sono stata invitata a dimettermi anche dal mio posto di lavoro. Invito che ovviamente respingo e, anzi, vado avanti affinché tutta la verità possa essere accertata".
Il segretario regionale della Cgil, Mariella Maggio, ha fatto sapere che "insieme alla segreteria nazionale, ci recheremo a Ragusa per verificare quanto affermato dalla Licciardi".
"I fatti denunciati sono palesemente falsi e infondati, farneticamenti dettati dalla mancata conferma a consigliere di pari opportunità e da un intento speculativo per ottenere ingenti somme di denaro". Questa la risposta della Cgil di Ragusa alle denunce di tentata violenza sessuale e mobbing fatte da Romina Licciardi.
La segreteria provinciale di Ragusa della Cgil afferma che il 29 gennaio scorso - il giorno dopo che la dipendente aveva avanzato una richiesta di risarcimento, indicando il nome della persone che avrebbe tentato di violentarla - ha inviato una missiva alla procura della Repubblica. "Suona davvero strano - dice una nota del sindacato - che per denunciare fatti così gravi si sia atteso quasi dieci anni. Chi avrebbe mai potuto porre in essere ritorsioni nei confronti della signora se dal 2002 al 2008 la segreteria provinciale è stata retta da Tommaso Fonte, convivente della Licciardi?".
"Dal 16 settembre 2009 - sottolinea la nota - la Licciardi risulta essere in malattia. La Cgil non l'ha vessata ma le ha contestato che in questo periodo ha partecipato, in orario lavorativo, a una conferenza e, fino a ieri, era presente in un ufficio pubblico, l'Ulpmo di Ragusa".
Il sindacato conclude spiegando che la Licciardi "ha avuto in prestito somme di denaro dal sindacato, non ancora restituite" e che le sue denunce "rispondono a una logica ad orologeria e si verificano in concomitanza con l'attacco frontale al sindacato - sul piano giudiziario - da parte del suo convivente".

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