F1: nei test sfreccia Massa, Schumi è lì

Il brasiliano della Ferrari, al suo rientro dopo il terribile incidente in Ungheria, piazza il miglior tempo, ma il tedesco, dopo 3 anni, è subito a ridosso dei migliori

Valencia - Monoposto d'argento e casco rosso Ferrari, ma la grinta è quella degli anni migliori. Il ritorno di Michael Schumacher in pista, sul circuito di Valencia per le prove generali del mondiale 2010 di formula 1, se non è da numero uno, di certo è da star: già perché i primi veri test stagionali danno ragione a Felipe Massa, risultato il più veloce alla guida della F10, ma il sette volte campione del mondo ha tenuto il passo del brasiliano bagnando il suo rientro con il podio virtuale.  Terzo Schumi, al volante della rinata Mercedes dopo 1239 giorni di digiuno dalle competizioni, apparso felice come "un bambino con un giocattolo tra le mani" ha scherzato l'ex ferrarista. Per lui 40 giri in totale con il miglior tempo di 1'12"947 (Massa ha girato in 1'12"574) alle spalle della Sauber di Pedro de la Rosa. Una giornata che ha ingaggiato il primo duello a distanza dei due piloti rientrati in formula 1 dopo una lunga assenza: Massa dalla scorsa estate, quando fu fermato dal terribile incidente di Budapest, Schumi da tre anni, quando nel 2006 decise di chiudere con il Circus. Salvo poi ripensarci, proprio per tamponare l'emergenza in casa Ferrari con l'assenza del brasiliano: ma allora il tentativo fallì. Ora a 41 anni Schumi sogna da grande, e in pista fa meglio del suo nuovo compagno di squadra, Nico Rosberg. "Per un verso è come nel 1991: quando sono arrivato in formula 1, sono stato colpito al primo giro ed estremamente eccitato al secondo - ha detto Schumi - Oggi è stata esattamente la stessa cosa". Vedere in pista la sua ex macchina, quella con cui ha vinto cinque titoli iridati, gli ha fatto "uno strano effetto". A 41 anni compiuti a gennaio, il tedesco nasconde qualche capello bianco con la tintura, ma garantisce di avere vista buona: quanto alla forma "ho lavorato molto duramente". L'obiettivo però è avere tra le mani una macchina che lo porti lontano, a vincere anche il mondiale. "Lo spero - dice, complimentandosi con il team che ha assorbito la Brawn campione del mondo per il lavoro fatto in questo pochi mesi - ma è tutto da vedere".
  

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