Fiat, nuove proposte per Termini

I progetti al vaglio del ministero. L'imprenditore Gian Mario Rossignolo ha smentito l'interesse per lo stabilimento. Venerdì un altro vertice

Torino. Continua al ministero dello Sviluppo economico l'esame dei sette progetti - ma nelle ultime ore se n'é aggiunto qualche altro - per il futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Sulle proposte c'é il massimo riserbo in attesa della nuova riunione tecnica tra le parti convocata per il 5 febbraio.
Un progetto è stato presentato dal finanziere siciliano Simone Cimino, presidente del fondo Cape Natixis, che vorrebbe rilevare, con l'indiana Reva, lo stabilimento per farne un centro di assemblaggio di vetture ecologiche di piccole dimensioni. Si è parlato inoltre di un gruppo di soggetti interessati alla trasformazione dello stabilimento in studios cinematografici e di un progetto per realizzare un centro Ikea nell'area. Su quest'ultimo si è già dichiarato nettamente contrario il presidente della Regione Sicilia. E poi si parla della Keplero del finanziere Domenico Reviglio, dei cinesi della Hong Kong Tai He, di un'azienda lombarda di autobus elettrici e di una cordata di imprenditori di Siracusa.
Ha invece smentito di avere presentato una proposta l'imprenditore Gian Mario Rossignolo. Nell'incontro di venerdì scorso il ministro Scajola ha detto che si sta valutando la concretezza delle proposte. Proprio in quest'ottica nei prossimi giorni potrebbe essere nominato un advisor.

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