Trapani, protesta dei dipendenti della Scs

Trapani. Continua la protesta dei 42 lavoratori della S.c.s, l'impresa che si occupa di operazioni portuali al porto di Trapani, che da due settimane manifestano contro il rischio di licenziamento.
In quattro, nonostante il maltempo, rimangono sopra la gru a 20 metri di altezza. È stato revocato, però, lo sciopero che la Fit Cisl aveva indetto per domani e mantenuto solo lo stato di agitazione con presidio permanente per garantire le operazioni di carico e scarico delle navi in arrivo.
"Questa momentanea interruzione della lotta sindacale - spiegano Nino Napoli, segretario Fit Cisl portuali, e Francesco Aiello, Fit Cisl Trapani -, vuole evitare ogni possibile strumentalizzazione sui lavoratori in agitazione, accusati ingiustamente quasi di danneggiare l'economia della provincia".
La protesta è esplosa dopo che nel 2008 fu rilasciata una nuova autorizzazione ad una impresa portuale (Gruppo Trident) che però utilizza  proprio personale. La S.c.s si è trovata dunque senza operazioni di movimentazione da poter svolgere e con un carico di lavoro quasi pari a zero.

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