La cronaca secondo i poliziotti di Palermo

Tre libri scritti da altrettanti agenti della “Mobile” ripercorrono storie vere di latitanti, pedofilia e droga

Nasce un nuovo filone del genere noir. A firmarlo i poliziotti della squadra mobile di Palermo. Fino ad ora protagonisti di romanzi polizieschi, queste figure misteriose ed eroiche sono diventate gli autori di una corrente letteraria rivoluzionaria. Cambia il punto di vista sulle vicende investigative  e le storie questa volta sono casi reali, indagini in cui è lo stesso scrittore ad avere parte attiva. Sono tre i libri che aprono il capitolo più originale della letteratura contemporanea e che sono stati presentati ieri al Musei del Mare di Palermo: "Catturandi. Da Provenzano a Lo Piccolo come si stana un pericoloso latitante", di I.D.M., Flaccovio editore; "Una vincita maledetta" scritto da Peppe Striano, edizioni La Zisa, e "Angeli e Orchi" di Nicolò Angilieri, Flaccovio editore. La presentazione ospitata nell’ambito della mostra “Il genio di Leonardo”: settanta macchine a grandezza reale, ricostruite secondo i progetti di Leonardo Da Vinci, che resteranno esposte al Museo del Mare di Palermo fino al prossimo 15 aprile.
Il primo libro, che prende il nome proprio dalla squadra deputata all’arresto dei latitanti, racconta il percorso che ha portato l’autore insieme ai colleghi alla cattura dei gotha di Cosa nostra. "Il libro è nato dalla voglia di fare capire alle gente chi sta dietro la Catturandi, chi sono quelle persone che nei tg si vedono coperte dal passamontagna, come vivono e cosa provano". Così spiega il progetto del libro l’autore, la cui identità rimane anonima per ragioni di sicurezza.
Dietro alla voglia di far conoscere la vita professionale e umana di questi operatori della legalità c’è anche l´esigenza di esorcizzare. Come nel caso del libro "Angeli e Orchi", scritto da un´agente della Sezione Specializzata Minori. Testimonianza di storie di abusi e maltrattamenti su cui Angilieri ha indagato in prima persona. "Avendo a che fare ogni giorno con casi che fanno orrore e rabbia, ho sentito l´esigenza di mettere queste emozioni per iscritto, per meglio affrontarle ed elaborarle. E così è nato il libro, che non solo è stato terapeutico ma mi ha fatto prendere gusto nello scrivere". Dalla voglia di evadere è nato invece il terzo libro. Storie di droga raccontante dall´agente della narcotici Striano attraverso gli odori, i colori, le atmosfere del mondo con cui è costretto a fare i conti tutti i giorni. "Sono sempre stato appassionato del noir, soprattutto per quello francese - dice l´agente -. Ho scelto questa struttura narrativa proprio perché è la più adatta a raccontare la psicologia dei personaggi e le atmosfere della mia realtà".
A prenderci gusto in questa avventura romanzesca sono stati comunque tutti e tre gli agenti, ciascuno dei quali infatti ha dichiarato di avere in cantiere nuovi soggetti di cui però , per scaramanzia, non è stato rivelato nulla.

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