La truffa dei buoni pasti falsi, scarcerati a Patti

Messina. Il Gip del Tribunale di Patti (Messina), Onofrio Laudadio, non ha convalidato l'arresto, di Tommaso Biondo di Castellamare del Golfo e dei palermitani Sebastiano Bandolo ed Espedito Rubino. I tre erano stati arrestati giovedì con l'accusa di truffa aggravata e ricettazione. I carabinieri li avevano bloccati all'uscita di un supermercato di Patti (Messina), dove avevano acquistato merce per un valore di circa 500 euro, pagandola con buoni pasto contraffatti, intestati all'ex Asl 6 di Palermo. Per Rubino e Bandolo il Gip ha disposto l'immediata scarcerazione, mentre per Biondo, a casa del quale i carabinieri hanno trovato una pistola calibro 6.35 illegalmente detenuta, oltre ad altri "buoni pasto" e a tre quadri olio su tela, sui  quali sono ancora in corso verifiche da parte del Nucleo carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ha disposto la misura restrittiva dei domiciliari.

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