Caltanissetta, in centinaia in piazza per i magistrati a rischio

Alla manifestazione contro la mafia hanno partecipato studenti, politici e rappresentanti delle associazioni di categoria

Palermo. Sono scesi in piazza in centinaia offrendosi provocatoriamente di scortare i magistrati a rischio: studenti, politici di ogni colore, rappresentanti delle associazioni di categoria. Una manifestazione di solidarietà verso giudici e pm di Caltanissetta che, secondo le ultime inchieste, Cosa nostra aveva deciso di eliminare. "Sono molto emozionato - ha commentato il procuratore nisseno Sergio Lari, nel mirino della mafia insieme al gip Gianbattista Tona e all'aggiunto Domenico Gozzo -. Questa iniziativa mi tocca molto e segna una novità rispetto al passato: prima l'opinione pubblica si mobilitava, purtroppo, soltanto davanti a eventi tragici come le stragi. Ora, invece, l'appoggio e il sostegno ai giudici che segnano importanti risultati nella lotta alla mafia si manifesta senza attendere eventi luttuosi". L'iniziativa, che si è svolta in piazza Falcone e Borsellino, davanti al palazzo di giustizia, è stata organizzata dall'associazione Scorta Civica, costituita da esponenti di Confindustria e dal Provveditorato agli Studi. Ai magistrati Lari e Tona sono state consegnate anche due agende rosse, simbolo dell'omonimo movimento che chiede di fare luce sui tanti misteri che avvolgono ancora l'uccisione del giudice Paolo Borsellino. L'agenda rossa era il diario usato da Borsellino sparito subito dopo la strage. L'anno scorso la Procura di Caltanissetta ha riaperto l'indagine sull'eccidio di via D'Amelio.

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