Cassano non convocato da Delneri si consola cantando Battisti

Genova. E' uscito dallo spogliatoio cantando a squarciagola 'Pensieri e parole' di Lucio Battisti e divertendosi a storpiarne il testo. Un sorriso tranquillo ed un saluto verso i giornalisti che aspettavano il suo passaggio, poi l'ingresso nella palestra per proseguire il lavoro di rieducazione. Se Antonio Cassano se l'é presa per la mancata convocazione in vista della trasferta di Udine, annunciata oggi da Del Neri e motivata da scelte tecniche ("In trasferta mi serve più fisicità"), di certo non l'ha dato a vedere. L'impressione colta è infatti quella di un giocatore sereno, anzi del solito Cassano, che ormai a Genova hanno imparato a conoscere: sorridente e con tanta voglia di giocare e lavorare. Nelle ultime partite il suo impegno infatti non è mai venuto meno e se i risultati sono mancati la responsabilità non si può certo attribuire solo al fantasista.
Pochi minuti prima della scena spensierata, l'allenatore di Cassano Gigi Del Neri aveva fatto chiarezza sulle indiscrezioni dei giorni scorsi, arrabbiandosi per le notizie di un possibile scontro con il giocatore. "Intanto - ha esordito il tecnico blucerchiato - vorrei chiarire che non c'é stato nessun litigio tra me ed il giocatore, quello che è stato scritto anzi lede la mia immagine, quella di Cassano e quella della società. Con il  giocatore ho parlato a lungo, spiegandogli le mie idee. E' stato un colloquio sereno, da uomini, con la più completa correttezza dei ruoli. Non vedo quale sia il problema: la mia è una scelta normale per un allenatore così come è normale per il giocatore accettarla”.

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