Agroalimentare, la produzione siciliana perde il 35% in valore

Secondo Acli Terra la crisi nell’Isola è stata superiore rispetto alla media italiana

Palermo. L’agroalimentare siciliano ha subito dal 2008 al 2009 una perdita in valore del 35%, superiore alla media del 25% registrata da Eurostat a livello nazionale. Il dato, diffuso dall’associazione professionale agricola Acli Terra Sicilia, «evidenzia una grande fragilità del sistema agricoltura – precisa il presidente Nicola Perricone – determinata da diversi fattori quali la frammentazione delle aziende, la rigidità del mercato del lavoro, un potere contrattuale molto labile e una scarsa propensione al marketing».
Limiti che, secondo Perricone, «possono essere superati attraverso lo sviluppo di politiche della conoscenza, che prevedano azioni di informazione, alta formazione e ricerca, politiche per l’impresa con interventi di valorizzazione dei prodotti, e politiche di mercato per ridurre i costi di transazione».
E per rispondere all’emergenza con azioni concrete, Acli Terra Sicilia mette a disposizione delle aziende servizi di assistenza tecnica integrata, attraverso i propri uffici provinciali.

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