Il Giardino Inglese di Palermo al buio

Giusto alcuni giorni fa ho portato la bimba al Giardino Inglese, saranno state le 18, accedendo dall'entrata di piazza delle Croci, ci siamo subito fermati alle giostrine. Dopo circa un'ora, ho deciso di portare mia figlia al chiosco che si trova nello spiazzo principale, per un veloce spuntino e per vedere le papere nella fontana.
Il passaggio dalle sfavillanti luci delle giostre al buio più totale è stato repentino e inquietante, ci siamo trovati avvolti dalle tenebre, tutti i viali al buio, non intendo una normale penombra, ma buio pesto. Alla nostra sinistra qualche luce proveniente da via Libertà, in quel tratto però, priva di negozi, le ombre di altri spauriti avventori davano al luogo un non so che di spettrale,  abbiamo rischiato di sbattere con altra gente, o peggio di finire su qualche muretto, o dentro qualche vasca (vuota!)
Le luci del chiosco in lontananza ci hanno dato l'idea di un'oasi nel deserto e ci hanno incoraggiato nel proseguire, anche perché era difficile tranquillizzare la bimba. Giunti a destinazione, chiedevo da quanti giorni perdurasse questa vergogna, mi veniva risposto: “Da circa 3 anni!”.
Stessa sensazione di smarrimento per raggiungere l'uscita in via Duca della Verdura, buio pesto e voci a cui era impossibile dare un volto. Perché?
Salvo Di Lorenzo, Palermo

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