Fiat, operai sul tetto di un capannone per protesta

Si tratta dei 16 lavoratori di una ditta per la pulizia dei cassoni nello stabilimento. Il Lingotto ha deciso di assorbire all'interno questo servizio

Termini Imerese. Situazione sempre più difficile per i 16 lavoratori che da oltre cinque ore sono sul tetto di un capannone della Fiat di Termini Imerese. La temperatura è calata notevolmente, fa freddo e anche se sono completamente al buio i lavoratori non intendono scendere dal capannone. I sindacati stanno trattando con la Prefettura con l'obiettivo di ottenere un incontrocon la Fiat.
Il Lingotto ha deciso di riassorbire al proprio interno l'attività di pulizia dei cassoni per cui la ditta 'Delivery Email, che aveva il servizio in appalto, ha inviato le lettere di licenziamento ai 18 lavoratori, molti dei quali svolgono l'attività di pulizia alla Fiat da vent'anni.
"Non scenderemo da qui fino a quando non avremo garanzie. Io lavoro per la Fiat da diciotto anni e se mi licenziano mi rovinano. Cosa darò da mangiare a mia moglie e ai miei figli? Aiutateci". E' l'appello disperato di Tommaso Lo Bue, 37 anni, uno dei 18 operai che sono saliti sul tetto”.
Intanto Giovanna Marano, segretario della Fiom-Cgil Sicilia interviene sulla vicenda: "La decisione della Fiat di interrompere il rapporto di lavoro con la ditta esterna Delivery Email è un fatto grave che getta altra benzina sul fuoco in una situazione già drammatica".

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