Rossi-Ballardini, la sfida degli ex

Lazio-Palermo di Coppa Italia è anche amarcord. Il tecnico rosanero: "Non sarà una partita come le altre, sarò molto emozionato".

PALERMO. Sarà la sfida dei ricordi quella tra Lazio e Palermo, giovedì prossimo, negli ottavi di finale di Coppa Italia. A sentire di più l'emozione sarà sicuramente il tecnico rosanero Delio Rossi, che ha passato quattro anni a Roma costellati da tante soddisfazioni, qualche incomprensione e il doloroso addio alla fine della stagione 2008-2009.
"Quella con la Lazio non sarà una partita come le altre, mi emozionerà molto, come tutte le sfide contro le mie ex squadre", ha detto Rossi, che affronta i biancocelesti per la prima volta dopo aver lasciato Roma. Match speciale anche per l'altro allenatore, Davide Ballardini, che l'anno scorso sedeva sulla panchina del Palermo, per il direttore sportivo rosanero Walter Sabatini e per il centrocampista Fabio Liverani, che con la Lazio ha passato quattro stagioni e ha vinto anche una Coppa Italia. "So la gioia che si prova quando si raggiungono questi traguardi – ha spiegato Liverani -. Tutti dicono che non ci tengono ma, se si vanno a guardare le finali di questi anni - a eccezione della passata stagione in cui si sono affrontate due outsider come Lazio e Sampdoria - si nota che all'atto finale sono arrivate squadre che si collocano stabilmente nei primi 3-4 posti della classifica. Questo dimostra che tutti alla fine ci tengono e nessuno vuole fare brutta figura".
Molto probabilmente, quindi, Rossi schiererà molti dei titolari nella sfida romana di giovedì sera, tentando di sfruttare il momento non troppo positivo della Lazio. Dovrebbe rientrare Fabrizio Miccoli, che domenica ha scontato il turno di squalifica in campionato, mentre tornerà con il Napoli Mark Bresciano che anche ieri si è allenato a parte.

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