Fiat di Termini, il sogno dell’auto solare

L’imprenditore Simone Cimino vuole realizzare un’auto elettrica e ha un piano per “trasformare la Sicilia in isola verde”

Termini Imerese come trampolino di lancio per trasformare la Sicilia in un'isola verde dove l'energia solare alimenti auto e mezzi pubblici che si riforniscono grazie a una capillare rete di distributori. Un progetto che appare a molti un'utopia lontana, mentre incombe lo spettro della disoccupazione in una delle aree più depresse d'Italia ma in cui Simone Cimino, siciliano Doc trapiantato a Milano, presidente e fondatore del fondo Cape Natixis, crede fortemente con il suo progetto Sunny Car.
Nei giorni scorsi Cimino si inserisce nel dibattito fra sindacati, istituzioni e Fiat sulla sorte dell'impianto siciliano che la casa torinese potrebbe lasciare nel 2012. L'imprenditore e manager lavora a una cordata italiana per riconvertire l'impianto alla produzione di auto ecologiche. Ora Cimino alza il velo sul suo progetto 'Sunny Car'. Una vettura elettrica che faccia il pieno solo di energia solare, grazie a distributori sparsi in una Sicilia riconvertita a questa inesauribile fonte rinnovabile.
L'idea di base è appunto quella di fare, in vent'anni, della Sicilia un'isola verde con auto e mezzi pubblici alimentati col sole. "La manodopera esistente - spiega – verrebbe preparata a lavorare in questo progetto sia manifatturiero che di infrastruttura, con un'occupazione che potrebbe anche aumentare".
I manager stanno studiano iniziative avviate in Islanda tra Northern Light Energy e l'indiana Reva, (loro partner potenziale), non solo per la produzione completa di una o più auto 100% elettriche o solari (non ibride), ma soprattutto "per la realizzazione di una rete di infrastrutture per alimentazione della auto e di mezzi di trasporto pubblico via solare".

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