L'addio degli immigrati a Rosarno

Raggiunta l'intesa tra la task force inviata dal Viminale e gli extracomunitari. Ma stamattina una fucilata ha colpito uno straniero. Manifestazione a Roma: ferito un poliziotto

Rosarno. Dopo i 300 trasferiti questa notte, circa altri 300 immigrati dovrebbero lasciare l'ex Opera Sila, una delle strutture dove erano ospitati gli extracomunitari che hanno dato vita alla rivolta a Rosarno. L'intesa, secondo quanto si apprende, sarebbe stata raggiunta tra la task force inviata dal Viminale e gli stessi immigrati dopo una lunga mediazione durata diverse ore.
Dei 300 stranieri, un centinaio andranno nel Centro di prima accoglienza di Crotone mentre altri 200 saranno portati in quello di Bari. Una volta avviato il trasferimento di questo nucleo di immigrati ne rimangono ancora circa 600 ospitati sia nell'ex Opera Sila, sia in un'altra struttura abbandonata in località Le Colline, a Rizziconi, sempre nell'area compresa tra Rosarno e Gioia Tauro. Con loro è in atto una mediazione affinché si riesca, nel più breve tempo possibile, a trasferirli tutti.
Un'altra mediazione, questa volta tra le forze dell'ordine e i cittadini di Rosarno, è invece in corso per arrivare alla rimozione del blocco sulla Statale 18, che gli abitanti hanno rialzato questa mattina a poche centinaia di metri dallo stabilimento dell'ex Opera Sila per evitare che gli immigrati raggiungano l'abitato di Rosarno.
Intanto, sale il bilancio dei feriti della guerriglia urbana di Rosarno. Complessivamente, secondo fonti investigative, sarebbero finora 66 - tra immigrati, cittadini e forze di polizia - le persone medicate o ricoverate negli ospedali di Gioia Tauro e Polistena. Si tratta, in particolare, di 30 extracomunitari, 17 abitanti del posto e 19 appartenenti alle forze di polizia. Solo cinque immigrati risultano tuttora ricoverati in ospedali per lesioni più gravi.

Fucilata contro un immigrato. Un immigrato è stato ferito questa mattina con colpi di fucile caricato a pallini nelle campagne di Gioia Tauro, a pochi chilometri da Rosarno (Reggio Calabria). L'uomo è stato ricoverato all'ospedale della città; le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul fatto indagano i carabinieri. L'immigrato ferito a colpi di fucile caricato a pallini stamattina in località Guardiola di Gioia Tauro ha lesioni alle gambe e ad un braccio. L'immigrato, del Burkina Faso, si chiama Dabré Moussa, di 29 anni, ed ha il permesso di soggiorno. Secondo il referto stilato dai medici del pronto soccorso dell'ospedale di Gioia Tauro, dove è stato medicato, guarirà in quindici giorni.

La 'ndrangheta coinvolta? Emerge un'altra ipotesi nel caso Rosarno. Le cosche della ’ndrangheta potrebbero avere deciso di approfittare della protesta degli immigrati e poi degli abitanti, ma non si conoscono ancora le ragioni. Al momento, dalle indagini non sono emersi elementi certi, ma l’ipotesi è al vaglio degli investigatori. Quel che si fatica a comprendere è perché un fatto casuale e privo di gravi conseguenze, come i due immigrati feriti da un fucile a pallini possa avere provocato una reazione tanto violenta.

A Roma. Manifestazione nella capitale, con alcuni momenti di tensione, organizzata in piazza dell'Esquilino per manifestare solidarietà agli immigrati di Rosarno. Ma un poliziotto è rimasto ferito colpito forse da un sanpietrino. Le sue condizioni non sono gravi.

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