Vandali nelle scuole, cinque denunce a Belmonte Mezzagno

Quattro di loro sono minorenni. Danni alla scuola materna Papa Giovani XXIII: banchi e sedie scaraventati contro i muri, armadi a terra.

Belmonte Mezzagno - Raid vandalici nelle scuole. Purtroppo non una novità, ma una triste consuetudine nelle cronache giornaliere. Questa volta è toccato ad una scuola della provincia, a Belmonte Mezzagno, subire i graffi e le ferite di giovanissimi, affamati di “imprese” o semplicemente con dentro la voglia di fare qualcosa di diverso. Forse per noia, forse per ribellione. Ma contrariamente a molte altre volte, quando dei vandali non se ne trova traccia, la sorte o più semplicemente l’abilità degli uomini delle forze dell’ordine hanno voluto giocargli un tiro mancino. I carabinieri della Stazione di Belmonte Mezzagno,  a seguito di denuncia sporta dalla dirigente scolastica della locale direzione didattica relativa ad atti vandalici consumati nei giorni scorsi all’interno della scuola materna di via Papa Giovanni XXIII, hanno infatti denunciato in stato di libertà per invasione di edifici e danneggiamento, 5 giovani del posto, di cui 4 minorenni. La notizia è stata anticipata nel corso della trasmissione radiofonica del giornale di Sicilia “Ditelo a Rgs”, in diretta dalla sala operativa dei carabinieri. Nei giorni scorsi, infatti, in coincidenza con la chiusura delle scuole per le festività natalizie, presso la scuola materna erano stati perpetrati danni agli arredi (con banchi e sedie scaraventati contro i muri, armadi abbattuti al suolo) e al materiale didattico, che avevano indotto la dirigente a chiedere l’intervento dei Carabinieri.  Proprio a seguito dell’ennesimo raid vandalico, i militari dell’Arma hanno deciso di nascondersi tra i banchi e di aspettare che i responsabili degli atti vandalici facessero nuovamente rientro nella scuola. I ragazzi sono stati quindi sorpresi dai carabinieri all’interno della scuola materna ove si erano introdotti mediante forzatura della serratura di una delle porte, verosimilmente allo scopo di compiere ulteriori danneggiamenti degli arredi e ai locali.  Dopo essere stati accompagnati in caserma, sono stati tutti sentiti e successivamente affidati alle rispettive famiglie. Gli immediati accertamenti hanno consentito ai carabinieri di ritenere che gli stessi giovani fermati siano responsabili di analoghi episodi di accesso non consentito nella struttura e di atti vandalici compiuti ai danni di attrezzature didattiche del circolo, risalenti ai giorni scorsi.  Le indagini, tuttora in corso, sono finalizzate a definire compiutamente le singole responsabilità di ciascuno dei ragazzi ed eventuali coinvolgimenti di altri coetanei.  Domani nelle pagine del Giornale di Sicilia tutti gli approfondimenti con le storie dei cinque ragazzi denunciati
Luigi Ansaloni

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