Benzina, i rincari peseranno 171 euro a famiglia

Le associazioni dei consumatori: “La stangata che avevamo preannunciato per i primi dell'anno, di 600 euro, si sta rilevando sempre più corposa e se non si metterà freno agli aumenti”

Roma. Aumenti "fuori controllo" che peseranno per 171 euro annui a famiglia tra costi diretti e indiretti: così i consumatori di Federconsumatori ed Adusbef hanno commentato l'aumento dei prezzi dei carburanti registrati negli ultimi giorni.
"Infatti ancora una volta - dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti - con una rapidità incredibile, la benzina é passata, nel giro di una settimana, da 1,27 euro al litro a 1,35 di oggi, con un ricarico di 8 centesimi".  I consumatori ricordano che il petrolio il 29 dicembre si attestava a 78 dollari al barile con un prezzo della benzina a 1,27 mentre oggi è a 82 Dollari (+4%) mentre la benzina ha raggiunto in alcuni distributori quota 1,35 (+7%).
"Questa operazione - avvertono - comporterà maggiori introiti sulla filiera petrolifera e  maggiori costi per le famiglie. Per i pieni di carburante, infatti,  per quanto riguarda i costi diretti 8 euro in più al mese, pari a 96 euro annui e, per i costi indiretti, dovuti essenzialmente ai maggiori costi di trasporto dei beni dei prodotti, di 75 euro annui. Con una ricaduta negativa di 171 euro annui a famiglia. La stangata, relativamente agli aumenti di prezzi e tariffe, che avevamo preannunciato per i primi dell'anno, di 600 euro, si sta rilevando sempre più corposa e se non si metterà freno agli aumenti tariffari, partendo da quelli dei carburanti, con la realizzazione di un serio e concreto piano di razionalizzazione della rete, nonché di controllo delle velocità di adeguamento dei prezzi, saranno seri guai per il potere d'acquisto già ridotto ai minimi termini delle famiglie".

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