Bianco e Borsellino: "Firme contro il patto del Pd all'Ars"

Il senatore e l'eurodeputata criticano la linea adottata dal partito, che ha deciso di sostenere sulle riforme il presidente Lombardo e il suo governo

Il Pd non deve sostenere il governo Lombardo. La linea adottata dal gruppo del Partito Democratico all'Ars, che prevede appunto la collaborazione con il nuovo “Lombardo – Ter” è stata duramente contestata da Enzo Bianco e Rita Borsellino, senatore ed eurodeputata del Pd. E non solo a parole: i due infatti hanno avviato una raccolta di firme lanciando un appello a tutti i parlamentari, i dirigenti, i rappresentanti istituzionali nonchè agli elettori del Pd affichè questi non sostengano il presidente della regione siciliana
"Ricordiamo che il segretario regionale, Giuseppe Lupo, cui confermiamo la nostra stima e il nostro apprezzamento - affermano il senatore e la sorella dell’indimenticato magistrato  -, e' stato eletto su una precisa linea politica: lavorare alla costruzione di un'alleanza democratica alternativa alla destra in grado di realizzare le riforme di cui la Regione ha bisogno" e "archiviare l'idea secondo cui sarebbe possibile realizzare un progetto riformista e innovatore con il centrodestra di Lombardo, Micciche' e Dell'Utri. Il sostegno a questo governo - dicono ancora Enzo Bianco e Rita Borsellino -, a qualunque titolo e sotto qualunque ipocrita veste, sarebbe un atto politico incomprensibile, dannoso e inaccettabile. Quella di Lombardo - si legge ancora nel documento - e' una proposta indecente che, se accolta, nuocerebbe al Partito Democratico e alla Sicilia. Il Pd, di fronte al fallimento del centrodestra, ha l'obbligo di garantire una rigorosa opposizione in Parlamento e di costruire un'alternativa ad una Giunta alleata del governo Berlusconi". Per questo, concludono Bianco e Borsellino, "chiediamo a tutti i parlamentari, i consiglieri, i rappresentanti istituzionali, i dirigenti, gli iscritti, i simpatizzanti e gli elettori del Pd che ne condividono le ragioni di far pervenire la loro adesione a questo appello. In Sicilia il Pd deve saper coniugare l'opposizione con un'azione propositiva che consenta di candidarsi a governare la Sicilia , non passando dalla porta di servizio'.
Per Bianco e Borsellino insomma il presidente Lombardo, avendo creato un governo di minoranza, è costretto a cercare in aula tutti i voti necessari all'approvazione dei suoi provvedimenti chiedendoli quindi al Pd: sarebbe pertanto contro l'interesse dei siciliani sostenere un governo non idoneo alle difficili situazioni che la Sicilia deve affrontare ma anche, a detta dei due, contro l'interesse dello stesso Partito Democratico intraprendere un cammino avventuristico come quello di Lombardo.
Ma c’è chi all’interno dello stesso partito democratico non è affatto d’accordo col monito che Bianco e Borsellino. Il capogruppo del Pd all'assemblea regionale , Antonello Cracolici, che dice  “l'azione del Pd non è fondata sull'ipocrisia ma è frutto di un progetto che l'assemblea del partito ha voluto approvare. Inoltre - ricorda Cracolici -  a quell'assemblea Bianco e Borsellino erano assenti.
La  linea politica del Pd  siciliano è quella decisa dall'assemblea regionale del 19  dicembre scorso e di cui intendo essere fedele interprete". Lo  ha detto il segretario regionale del Partito Democratico  Giuseppe  Lupo. "Non sosteniamo il Governo Lombardo ma le  riforme che servono alla Sicilia. Le scelte del partito -  aggiunge Lupo - devono essere compiute all'interno degli  organismi e tutti i dirigenti e gli elettori sono tenuti a  rispettarle"

Luigi Ansaloni

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