Rossi: "Sarà l'anno di Cavani"

Il tecnico del Palermo: "Mi sembra un giocatore moderno e con un po' di umiltà può fare il salto di qualità. Pastore un fenomeno? Sì, ma attenzione a dare troppo responsabilità a un giovane"

Delio Rossi guarda al futuro con ottimismo, senza però dimenticare il passato. "E' stato un anno che ha segnato la chiusura di un ciclo con la Lazio, culminato con un trofeo importante", ha detto il tecnico del Palermo in un'intervista a Sky Sport 24. "L'avventura di Palermo mi affascina e mi auguro di aprire un ciclo come ho fatto con la Lazio". Poi fa un paragone tra Zamparini e Lotito. "Mi sembrano due persone ambiziose ma profondamente diverse nel rapporto interpersonale. Con Lotito si è chiuso un ciclo, non ero più la persona adatta per lui, ho avuto un ottimo rapporto, ultimamente non era più così, più da parte sua. Zamparini mangiallenatori? Sono stato abituato ad allenare in piazze piuttosto calde, vado a portare il mio modo di fare calcio portando avanti i progetti della società. Non vado in un posto pensando che il presidente manda via gli allenatori, poi sarà lui a giudicare. Ho avuto più problemi in posti dove non ti mandano via ma non ti apprezzano e fanno le cose sopra la tua testa, ecco questo mi dà fastidio".
Poi si lascia scappare un auspicio: "Penso che sarà l'anno di Cavani, mi sembra un giocatore molto moderno e con la dovuta umiltà potrebbe fare quel salto di qualità per diventare un giocatore di caratura internazionale. Zamparini dice che Pastore un fenomeno? Condivido, anche se ai ragazzi giovani non è giusto dare responsabilità".

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