Nuova giunta in Sicilia, le reazioni

Dure critiche dal Pdl nazionale e dal Pd, che non crede alla soluzione di una nuova coalizione per rilanciare le sorti del governo siciliano. Soddisfazione dal Pdl Sicilia: "Una squadra di altissimo profilo"

''Credo che andare contro la volonta' degli elettori sia una cosa molto grave''. Lo afferma il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, commentando la nascita in Sicilia della giunta Lombardo-ter che ha visto l'esclusione del Pdl. ''Si tratta di una scelta assolutamente non condivisibile e non accettabile. Viola un patto - aggiunge Gasparri intervistata da Affaritaliani.it - che si era fatto con gli elettori, che in Sicilia come altrove eleggono un presidente ma anche una maggioranza che lo sostiene e lo accompagna. E quindi la ritengo una cosa estremamente grave''.

''Una squadra di alto profilo, formata da ottime professionalita' in grado di promuovere le fondamentali riforme di cui la Sicilia necessita. Pdl-Sicilia non fara' mancare in Parlamento il suo sostegno all'azione di cambiamento del nuovo esecutivo Lombardo''. Cosi' il capogruppo del Pdl-Sicilia all'Assemblea regionale siciliana, Giulia Adamo, commenta la nuova composizione della giunta regionale siciliana. ''I cittadini siciliani - conclude Adamo - non si sentono affatto traditi da chi si e' sempre impegnato nell'azione di forte rinnovamento del sistema-Sicilia''.
''La nascita del terzo governo Lombardo certifica la fine e il definitivo fallimento della coalizione di centrodestra che lo aveva sostenuto''. Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo del Partito Democratico all'Assemblea Regionale Siciliana.

''Adesso - aggiunge - si apre una fase nuova, una partita che si giochera' nel campo neutro del parlamento regionale: davanti a noi ci sono riforme importanti che la Sicilia aspetta da anni, e il PD potra' essere determinante''.
"Il clima che si respira attorno alla nascita del 'Lombardo ter' si commenta da solo. E' il terzo governo in 18 mesi. Piuttosto che il dibattito alla luce del sole sul programma che avevamo avviato proficuamente, e' diventato un grande valzer di silenzi, annunci, imbarazzi e veti incrociati a cui solo il Pdl e' riuscito a sottrarsi consapevole che alla Sicilia, tutto questo, non serve. L'Isola necessita' di un esecutivo autorevole e con la piena responsabilita' dei partiti. Invece, nulla di tutto questo e la confusione regna sovrana". Lo ha detto il co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione che ha aggiunto: "Lombardo e' vittima delle sue stesse alchimie e formule politiche diversamente variegate, cambianti periodicamente: da giallorosso autonomista a verde leghista, da tricolore fiammeggiante all'azzurro berlusconiano anche al rosa Pd".
"I nuovi tecnici del governo Lombardo non sono indicati dal Pd. Il Partito democratico sia per bocca di Bersani che per bocca del segretario regionale Lupo, ha confermato in modo esplicito che i democratici resteranno all'opposizione". Lo ha detto il senatore del Pd, Enzo Bianco, che ha aggiunto: "La Sicilia, come tante altre regioni del Mezzogiorno ha diversi problemi drammatici da affrontare nell'Isola in particolare vi e' quello dell'occupazione e dello sviluppo".
"Rispetto a tutto cio' - evidenzia Bianco - un governo senza maggioranza all'Ars e' un esecutivo non in grado di affrontare tali emergenze. Noi non ci stiamo a fare la stampella del governo Lombardo e quindi restiamo all'opposizione". "I nuovi tecnici non sono stati indicati da noi ma scelti autonomamente dal presidente Lombardo e quello che noi faremo - conclude - e' che sulle singole riforme, fatte nell'interesse della Sicilia, se sono positive noi ovviamente daremo il nostro contributo".
''Niente di nuovo rispetto a quanto ha deciso la nostra assemblea regionale: il Pd non e' entrato nel governo Lombardo e gli assessori Mario Centorrino e Pier Carmelo Russo non rappresentano il Partito democratico nella giunta regionale''. Lo dice Roberto De Benedictis, vicepresidente del gruppo Pd all'Assemblea regionale siciliana, che aggiunge: ''La sola novita', ben piu' importante, e' che il centrodestra non governa piu' la Sicilia, con un Pdl a pezzi e l'Udc fuori dalla giunta''.

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