Mou: mai nato l'amore con l'Italia

L'allenatore dell'Inter su un quotidiano portoghese: "Mi piacciono le cose difficili, per questo lavoro qui. Il mio futuro? Rispetterò il contratto"

"Prima di tutto voglio dire che l'amore per la professione non finirà mai, in secondo luogo mi chiedo come può finire un amore che non è mai cominciato".
A parlare del suo rapporto con l'Italia è il tecnico dell'Inter José Mourinho che sulle pagine online del quotidiano portoghese 'Publico' commenta l'episodio del diverbio con un giornalista dopo la partita con l'Atalanta. Ma sottolinea l'ex allenatore del Chelsea "mi piacciono le cose difficili, lavorare qui e gli interisti. Il mio comportamento con la stampa o altri ha sempre lo stesso obiettivo, la difesa degli interessi della mia squadra, senza preoccuparmi degli effetti sulla mia immagine". E' un difetto o una virtù? "Lo chieda a chi ha lavorato con me in passato. Io offro sempre il petto alle pallottole, ma a volte mi servirebbe qualche aiuto con un giubbotto antiproiettili".
Di sicuro non va molto meglio con gli arbitri: "Le espulsioni? Guardo quanto accade sulle panchine affianco a me e vedo comportamenti che a me non sono permessi. Bisogna ricordare che praticamente sono l'unico allenatore straniero di serie A, perché Leonardo è più italiano che brasiliano". Mourinho ribadisce di non temere per il proprio posto di lavoro: "Il mio posto di lavoro è sempre in pericolo, perché alleno squadre che molti vorrebbero allenare, perché lascio sempre squadre ben costruite per gli anni seguenti, perché lascio sempre condizioni e strutture di lavoro ottime per chi mi succederà. Ma se la mia panchina è in bilico dopo aver vinto il campionato, essere primo in classifica e agli ottavi di Champions, pensi com'é la situazione di chi fallisce ciclicamente i suoi obiettivi".
Il futuro? "Con l'Inter abbiamo firmato un contratto chiaro fino al 2012, perché vogliamo proseguire fino al 2012. Sì, esistono clausole per terminare prima, con un pagamento fissato, per me e per il club. Con me non si ripeteranno storie interminabili. Uomini onesti, contratti onesti". L'Inter, dicono i portoghesi, vince ma non gioca bene: "L'Inter, come tutte le mie squadre, vince molto più delle altre, segna più gol, ne subisce di meno, vince titoli, a volte vince di goleada e - conclude Mourinho - costruisce risultati incredibili come ad esempio quest'anno in occasione delle vittorie per 4-5 a 0 contro il Milan e a Genova".

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