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Beni confiscati alla mafia in Sicilia, dal Pnrr 15 milioni per gestirli: il piano della Regione

Una "strategia regionale" per la valorizzazione dei beni confiscati alla mafia. Il piano, come annunciato nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il presidente della Regione Nello Musumeci e l'assessore all'Economia Gaetano Armao, prevederà l'utilizzo delle risorse messe a disposizione dal Pnrr.

"Siamo già pronti con 4 progetti sfruttando le risorse del Pnrr - ha detto Armao -. Progetti dal valore di 15 milioni di euro che riguardano: un immobile di Piazza Croci a Palermo, la ristrutturazione dell'assessorato alle Attività Produttive, una masseria a Salemi confiscata alla mafia, dove operavano i cugini Salvo e poi la masseria Verbumcaudo di Polizzi Generosa, in questo ultimo caso, nello specifico, è previsto un investimento da 5,3 milioni". E ha aggiunto: "La Sicilia ha il triste primato di essere la regione con il più alto numero di aziende e beni confiscati - prosegue - c'è una grande responsabilità da parte delle istituzioni per valorizzare questi beni. Per questo vogliamo utilizzare queste risorse messe a disposizione dal Pnrr", conclude Armao.

"La Sicilia gioca un ruolo importante - ha detto Musumeci -: il 37,5 dei beni confiscati alla criminalità ricade in Sicilia e la metà dei circa 14mila beni confiscati non risulta ancora in una corretta e razionale gestione. Insomma c'è tanto lavoro da fare". Per il governatore, "un bene sottratto dallo Stato alla mafia e non restituito al territorio, o non messo nelle condizioni di potere produrre, costituisce una sconfitta per lo Stato stesso. Noi - ha aggiunto Musumeci - dobbiamo dimostrare che un bene sottratto alla mafia può continuare a lavorare e che lo Stato rimane dalla parte dei cittadini e delle persone perbene".

Secondo i dati forniti dall'Anbsc e aggiornati al 15 novembre 2021, su 38.101 immobili confiscati o sequestrati in Italia, ben 14.315 si trovano in Sicilia: di questi 7126 sono già "destinati", sia per finalità istituzionali sia per finalità sociali, mentre altri 7189 sono ancora "in gestione" dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. E delle 4686 aziende sottratte alla criminalità in tutta la Penisola, 1449 (circa il 30%) hanno sede nell'Isola, ma solo 543 sono già "destinate".

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