Mercoledì, 18 Maggio 2022
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In Sicilia frena la fuga di cervelli grazie alla misura Resto al Sud: "Boom di progetti sul turismo"

Resto al sud, resto in Sicilia. La fuga di cervelli nel post emergenza pandemica sta frenando e molti giovani stanno scegliendo di restare nell'Isola per provare a fare impresa.

Secondo l'ultimo report di Invitalia sono 1.799 i progetti finanziati in Sicilia per oltre 126 milioni che prevedono un'occupazione per 6.683 under 40. La tendenza è chiarissima; il 50 per cento delle 5.200 domande presentate per le agevolazioni di Resto al Sud riguarda il settore turistico-culturale.

Numeri che parlano chiaro e dicono che c'è voglia di investire nell'Isola. Una inversione del trend che arriva grazie a nuove misure come quella chiamata Resto al sud che consente di creare una propria attività con finanziamenti a fondo perduto e prestiti a tasso zero.

"Le agevolazioni offerte consentono di coprire interamente le spese per avviare l'attività di impresa - commenta Giuseppe Glorioso, responsabile della misura per Invitalia -. Vogliamo che chi ha una buona idea di business la trasformi in una attività imprenditoriale e che sia da volano per i giovani".

Cosa è Resto al Sud

Resto al Sud è una misura che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria), nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Sono finanziabili attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo
commercio attività libero professionali. Sono escluse le attività agricole.

I finanziamenti

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese (50% di contributo a fondo perduto, 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi con interessi interamente a carico di Invitalia). Il finanziamento massimo è di 50.000 euro per ogni richiedente, ma può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro. Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Le spese ammissibili

Resto al Sud finanzia ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa), macchinari, impianti e attrezzature nuovi, programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione, spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

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