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Apre al Mudec 'Dalí, Magritte, Man Ray e il Surrealismo'

MILANO - Era il primo dicembre 1924 quando a Parigi il poeta André Breton pubblicò la raccolta 'Poisson Soluble', la cui introduzione sarebbe diventata il Primo Manifesto del Surrealismo: il libretto originale apre la mostra 'Dalí, Magritte, Man Ray e il Surrealismo. Capolavori dal Museo Boijmans Van Beuningen', visitabile da domani al Mudec - Museo delle Culture di Milano.
    La più onirica tra le avanguardie del XX secolo è raccontata da oltre 180 opere tra dipinti, sculture, disegni, documenti e manufatti provenienti dalla collezione di uno dei più importanti musei dei Paesi Bassi, in dialogo con alcune opere della Collezione Permanente del Museo milanese.
    Dall'iconico sofa a forma di labbra (di Mae West) alla Venere di Milo a cassetti di Salvador Dalì e alla Venere restaurata di Man Ray, ogni sezione è introdotta da un'opera chiave e da una citazione, che racconta come il surrealismo non fu solo uno stile o un movimento artistico, ma un pensiero poetico, con un nuovo modo di approcciarsi al mondo. (ANSA).
   

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