Venerdì, 30 Settembre 2022
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Teatri e musei avveniristici, il nuovo volto di Budapest

di Ida Bini (ANSA) - BUDAPEST, 11 AGO - Sono tante le novità urbanistiche e architettoniche che riguardano Budapest: la capitale ungherese sta vivendo un periodo di grandi trasformazioni e di fermento culturale. Fulcro del cambiamento è Liget Budapest, piano urbanistico che prevede il completo recupero e rinnovamento del parco pubblico più grande della città, al cui interno si trovano diversi luoghi iconici come il museo di Belle Arti, il Centro Nazionale di Conservazione e, tra le ultime realizzazioni, la House of Music Hungary, capolavoro dell'architettura contemporanea del giapponese Sou Fujimoto, e il Museum of Ethnography, uno degli edifici museali più moderni d'Europa.
    Entrambi gli edifici sono all'avanguardia e si inseriscono in modo armonioso nel parco: la House of Music Hungary, sede di mostre, spettacoli dal vivo e luogo di didattica musicale, è una struttura dal profilo unico, costruita vicino al lago e al castello di Vajdahunyad. E' un edificio arioso con ampie e alte pareti di vetro e migliaia di motivi decorativi a foglia che compaiono dal controsoffitto. Per la superficie superiore l'architetto Sou Fujimoto si è ispirato all'immagine visiva del suono, l'onda: non ci sono angoli retti nel tetto ma solo forme ondulate e, inoltre, la superficie è perforata da circa 100 pozzi di luce, molti dei quali incanalano all'interno la luminosità del giorno, creando così un'atmosfera suggestiva. Il piano inferiore, di circa 2mila metri quadrati, è riservato alle mostre permanenti e temporanee; il piano terra è dedicato alle arti performative con eventi musicali dal vivo nelle sale da concerto e la terrazza, che affaccia sul City Park Lake, è un luogo di svago. Quest'area luminosa ospita anche un archivio digitale costituito principalmente da documenti legati alla storia della musica popolare ungherese, nonché una biblioteca multimediale, un club e sale di educazione musicale.
    L'altro edificio, innovativo e iconico, è la nuova sede del Museo Etnografico, progettato dall'architetto Marcel Ferencz dello studio Napur: situato sul sito dell'ex piazza Felvonulási è uno degli edifici museali più moderni d'Europa, sede di una collezione di impareggiabile diversità e ricchezza del patrimonio artistico ungherese. Lo spettacolare edificio, con il suo design che evoca una coppia di pendii che degradano verso il centro, si distingue per la decorazione della sua facciata, dove sono presenti su una griglia metallica quasi mezzo milione di pixel che concorrono a ricreare una selezione di motivi etnografici nazionali e internazionali. La struttura, inoltre, regala uno spazio verde, dove i giardini pensili fanno bella mostra e offrono un'area in cui svagarsi e rilassarsi. Al piano terra l'edificio ha due spazi dalle funzioni separate: una sezione è dedicata alle attività pubbliche ed è a disposizione dei cittadini e dei visitatori, mentre l'altra è ideata per le iniziative museali con una sala eventi, un laboratorio e area per bambini e ragazzi, un centro visitatori, il negozio del museo e il ristorante. Tra le novità culturali della capitale ungherese spicca anche la ristrutturazione della Opera House, istituzione teatrale nata nel 1884, che dopo anni di restauro è tornata a splendere e ad accogliere spettacoli per gli amanti del genere lirico e dei balletti.
    Per maggiori informazioni e per organizzare il viaggio: visithungary.com (ANSA).
   

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