Mercoledì, 08 Dicembre 2021
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Gli sport di Parr, dagli scatti in bianco e nero al colore

La mostra 'Martin Parr. We ? Sports' è stata pensata e costruita da Walter Guadagnini, direttore di Camera, insieme all’autore. Il percorso inizia con 18 immagini in bianco e nero: dal Tai Chi nelle strade di Shanghai, al cricket a Darjeeling in India, fino ad arrivare alle più britanniche corse di cavalli. Il percorso prosegue tra gli sport più diffusi, come il calcio, a quelli cosiddetti minori, o diffusi solo in alcune zone geografiche, per giungere fino a quelle attività di confine tra sport e tempo libero. Dalla terza sala, la mostra si sviluppa attraverso focus su alcune discipline che hanno attratto maggiormente l’attenzione del fotografo: si inizia con il mondo delle corse dei cavalli, dove la dimensione rituale è centrale, con abbigliamenti e comportamenti di spiccata originalità, che spesso sfiorano e superano il ridicolo. Si prosegue poi con la sala dedicata al football, che permette a Parr di evidenziare l’esasperazione espressiva del tifo, l’abbandono del controllo nei momenti topici dei match, e insieme la dimensione di rito collettivo. Le sale successive portano nel cuore della mostra, rappresentato dalle fotografie dedicate al tennis, e in particolare ai quattro tornei del Grande Slam: The Australian Open a Melbourne; l’Open di Francia a Parigi, noto come Roland Garros; il Torneo di Wimbledon a Londra; l’Us Open di New York. Molte di queste immagini sono frutto di una committenza da parte di Lavazza, e si collegano anche alle Nitto Atp Finals che si svolgono a Torino dal 2021 al 2025. Anche in questo caso lo sguardo di Parr cade più sugli spettatori, sui personaggi di contorno come gli arbitri o i raccattapalle, che non sulle grandi star della racchetta.. Il corridoio si concentra su due temi, ancora più legati alla rappresentazione dell’individuo: il mondo dei tifosi e la vita da spiaggia dove sport e tempo libero si fondono in un ambiente quasi naturalmente destinato a esaltare il kitsch.

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