Venerdì, 16 Aprile 2021
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Sol Indiges, colori e poesia incontrano il mito

POMEZIA (ROMA) - Si chiama Sol Indiges il coraggioso progetto che ha portato nel piccolo centro di Pomezia due nomi di peso dell'urban art: Agostino Iacurci e ivan (Ivan Tresoldi), con grandi e gioiose pitture murali sugli edifici pubblici della città, dalla biblioteca alla scuola, prima tappa di un'ambiziosa idea dell'amministrazione cittadina che vuole rivoluzionare il volto del centro urbano alle porte della capitale per poi coinvolgere gli studenti e non solo in performance di poesia di strada e assoluta creatività.
    Un ponte tra il contemporaneo e le radici della storia e del mito, richiamato già nel titolo del progetto, che non a caso cita quello del santuario arcaico riportato alla luce sulla costa laziale, a pochi chilometri da centro abitato, proprio là dove gli antichi collocavano lo sbarco di Enea, alla foce del Numico, nelle campagne che circondano la Pomezia di oggi.
    "In pratica una visione inedita della città - spiega Marcello Smarrelli, curatore dell'iniziativa organizzata in collaborazione con il Pastificio Cerere - recuperando la potenza comunicativa della pittura murale intesa come manifesto, intervenendo sui luoghi che da sempre contribuiscono ad arginare la desertificazione culturale, quali la scuola e la biblioteca, stimolando la curiosità e il pensiero critico, per generare nuove idee" Il progetto è articolato in due momenti, il primo appena terminato: si tratta di "L'antiporta", un murale di 1000 metri quadrati che Agostino Iacurci ha realizzato seguendo le linee dettate dall'architettura della Biblioteca Comunale Ugo Tognazzi per dare vita ad un'inedita lettura dell'edificio e alla definizione di un nuovo ruolo nel percorso narrativo della città. L'ispirazione , chiarisce l'artista, arriva proprio dal libro VI dell' Eneide in cui si narra l'incontro con la Sibilla Cumana, la veggente che predice ad Enea lo sbarco sul litorale laziale.
    In autunno - la data fissata è il 15 ottobre - toccherà invece ad ivan, che porterà arte e poesia di strada nelle due scuole della città con "Chiamata alle arti-Fare scuola" che prevede di dare vita ad una serie di opere d'arte e a una performance che coinvolgeranno tutti gli studenti.
    Il 9 aprile, intanto, è previsto l'opening day del progetto con la presentazione ufficiale dell'Antiporta alla presenza dello stesso Iacurci.
    L'obiettivo "è rivoluzionare il volto di Pomezia", racconta il sindaco Adriano Zuccalà, che con la vice Simona Morcellini , sottolinea il valore fondamentale di arte e cultura per lo sviluppo della comunità. Pomezia, dice, "è uno dei laboratori più innovativi d'Italia capace di mettere a sistema le aziende, il turismo e la vita in tutte le sue meravigliose declinazioni".
    Natali a Roma e residenza a Berlino, dopo un decennio di instancabile nomadismo, il trentacinquenne Iacurci ha lasciato il segno con i suoi grandi coloratissimi murali, in tantissime città del mondo, da Londra a New York a Roma, ma anche a New Delhi, in Brasile, a Porto Rico, Taipei. Partito dall'illustrazione, ha sperimentato negli anni tante diverse espressioni dell'arte dalla scultura alla pittura fino alla scenografia e alla street art. La riflessione sull'antico, il dialogo con la storia e con il mito, è un tema che ha affrontato spesso, recentemente anche a Milano nel 2018 con Gypsoteca e in Tracing Vitruvio, una mostra allestita nel 2019 ai Musei Civici di Pesaro, curata anche in quel caso da Marcello Smarelli. Il quarantenne milanese Ivan Tresoldi, in arte ivan, studi in sociologia, è invece un poeta e artista di strada.
    Partito dai muri della periferia milanese, all'alba degli anni Duemila, si è fatto notare dal mondo dell'arte dipingendo sui muri frasi e brevi poesie ( Una delle prime "Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo" comparsa in quegli anni sul muro della Darsena) Negli ultimi vent'anni ha firmato oltre 300 interventi di poesia di strada in tutto il mondo, dall' Europa agli Stati Uniti, dall' Africa al Sud America partecipando a tantissime esposizioni. (ANSA).
   

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