Sabato, 23 Gennaio 2021
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Pompei, restaurate le colonne della Casa del Fauno

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(ANSA) - POMPEI, 14 GEN - Le quattro colonne della Casa del Fauno, una delle ville più lussuose dell'antica Pompei, sono tornate restaurate ad adornare l'atrio tetrastilo che costituiva l' accesso alla zona privata della casa.
    Un lungo lavoro con materiali e tecniche moderne ha preceduto la reinstallazione della quattro colonne nella sede dalla quale sono state sradicate per essere ''curate'' da archeologi e restauratori. Un pool di studiosi e tecnici che sono intervenuti con pulitura, trattamento biocida, stuccatura, consolidamento e, infine, protezione dei quattro speciali reperti.
    Le quattro colonne, hanno sopportato - in quasi 2000 anni - tutte le avversità della Storia. Durante un bombardamento nel settembre del 1943 due bombe caddero nell'atrio tetrastilo della Casa del Fauno (estesa su un intero isolato per circa 3 mila metri quadrati), e rasero al suolo tre delle quattro colonne corinzie in tufo, decorate in stucco. Rimaneva integra solo la colonna esposta a Nord. Altri danni li ha causati il terremoto del 1980. La mano dell'uomo subito dopo i due eventi distruttivi, è intervenuta ricostruendo le colonne, ma utilizzando i metodi e materiali in uso all'epoca, rivelatisi in seguito non idonei, ed innescando processi di fratturazione e frammentazione.
    Prima del recente restauro una delle colonne si presentava presidiata e puntellata con tubi, giunti metallici, e palanche in legno per sostenere e conservarne tutte le parti frammentate, parzialmente sollevate o completamente staccate, mentre le altre presentavano problemi di degrado in stato piuttosto avanzato.
    ''Si tratta di un importante intervento, atteso da anni - ha detto Massimo Osanna, direttore Generale ad interim del Parco archeologico - che consente di restituire alla pubblica fruizione un altro ambiente di questa prestigiosa dimora, che reca in sé la testimonianza di un capitolo drammatico di Pompei, quello del bombardamento, come testimoniato anche dai resti degli ordigni conservati nell'atrio".
    "E' stato - ha aggiunto Osanna - un intervento complesso di consolidamento, che ha inteso risolvere in maniera radicale il restauro delle colonne, per anni lasciate in condizioni conservative precarie, ma anche un'operazione di qualificazione e di recupero estetico, realizzata uniformando e integrando i materiali di restauro''. (ANSA).
   

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