Domenica, 25 Ottobre 2020
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Dante, due mostre al Bargello che lo esiliò

Cittadino di Firenze, e ispiratore della corrente artistica simbolista fra '800 e '900: due aspetti della figura di Dante Alighieri da approfondire in altrettante mostre presentate oggi a Firenze, che si terranno nel 2021, a 700 anni dalla sua morte, al Museo Nazionale del Bargello. Ossia, il luogo dove il 10 marzo 1302, nella grande Sala dell'Udienza, fu emanata la sentenza che condannava il Sommo poeta all'esilio perpetuo, nonché al rogo qualora avesse fatto ritorno in città. La prima mostra in programma è 'Onorevole e antico cittadino di Firenze. Il Bargello per Dante', in programma dal 23 marzo al 25 luglio 2021, e dedicata alla ricostruzione del rapporto tra Dante e Firenze nei decenni immediatamente successivi alla sua morte, presentandone gli attori, le iniziative, i luoghi, e i temi. La mostra è tra i frutti di una collaborazione fra i Musei del Bargello e l'Università di Firenze avviata nel 2018, che ha portato nell'ultimo biennio a frequenti incontri tra professionalità del mondo museale e della ricerca. "E' un'occasione - ha affermato Gaetano Manfredi, ministro dell'Università e della Ricerca, oggi alla presentazione - in cui c'è una stretta collaborazione tra l'Università, il mondo della ricerca e della formazione italiana, e le istituzioni che dipendono dal ministero dei Beni culturali. E' un punto di partenza di una collaborazione ancora più permanente che noi vogliamo mettere in campo nei prossimi mesi con il ministro Franceschini". La seconda rassegna, intitolata 'La mirabile visione. Dante e la Commedia nell'immaginario simbolista', è incentrata sulla fortuna dantesca nella seconda metà dell'800, e si terrà dal 23 settembre 2021 al 9 gennaio 2022: in mostra una selezione di opere che, dalle correnti naturaliste agli influssi europei del Simbolismo, offrono un campionario del catalogo di immagini "sublimi, mistiche e oniriche" che il poema dantesco offriva al mondo dell'arte. Non manca un riferimento alla mostra che il Bargello ospitò nel 1865, nella quale Dante fu proposto al pubblico del neonato Regno d'Italia come precursore dell'unità nazionale. "Il 2021 a Firenze - ha ricordato l'assessore comunale alla cultura, Tommaso Sacchi - sarà un anno densissimo di inaugurazioni di grandi mostre dedicate al Sommo poeta, ma anche un anno di lavoro per aprire il primo vero grande museo dedicato alla nostra lingua, e a tutti quei mondi connessi al grande patrimonio dantesco e della lingua italiana". (ANSA).

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