Lunedì, 21 Settembre 2020
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Raffaello a Roma tra ville, chiese e musei

ROMA - Terminata la mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale, le opere del grande maestro urbinate tornano a casa, nei luoghi d'origine ma alcune restano a Roma: nei Musei Vaticani, alla galleria Borghese, a Palazzo Barberini e a Villa Farnesina. Per omaggiare il geniale pittore rinascimentale in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua morte, ecco una passeggiata nel centro di Roma alla scoperta dei luoghi che conservano le sue opere o che sono stati progettati dallo stesso artista. Nei Musei Vaticani quattro stanze sono interamente dedicate al pittore urbinate: le sale facevano parte dell'appartamento al secondo piano del palazzo Pontificio, scelto da Giulio II come propria residenza e utilizzato anche dai suoi successori; qui la decorazione venne realizzata da Raffaello dal 1508 fino alla sua scomparsa, nel 1520, e in seguito dai suoi allievi. Oggi questi straordinari affreschi si possono ammirare in sicurezza nelle sale di Costantino, di Eliodoro, della Segnatura e nella stanza dell'incendio di Borgo - le 4 sale di Raffaello - oltre che nella sala della Pinacoteca, recentemente riallestita e dedicata al pittore. Tra le opere più famose e significative ci sono la Scuola di Atene, tela del 1508 conservata nella sala della Segnatura e, nella Pinacoteca, l'Incoronazione della Vergine, nota come Pala Oddi, dipinta nel 1502 a Perugia; la Madonna di Foligno del 1511-12; e la Trasfigurazione, dipinto realizzato tra il 1518 e il 1520, un tempo esposto nella basilica di San Pietro dove invece oggi si trova una sua copia in mosaico. Nella stessa sala si trovano i sontuosi arazzi realizzati a Bruxelles per Leone X su progetto di Raffaello del 1515.
    Con lo stesso biglietto dei Musei Vaticani si entra a Villa Farnesina, nel cuore di Trastevere, sede dell'Accademia dei Lincei e di due mostre dedicate a Raffaello: "Galatea e Psiche" dal 6 ottobre al 6 gennaio e "Raffaello e l'antico nella Villa di Agostino Chigi" dal 25 marzo al 27 giugno 2021. La Villa è uno dei più nobili e armoniosi palazzi del Rinascimento italiano, commissionato a Baldassarre Peruzzi dal banchiere senese Agostino Chigi per l'adorata sposa con gli affreschi ispirati ai grandi classici, da Raffaello a Giulio Romano e a Sebastiano del Piombo. Tra gli affreschi spiccano al piano terra Trionfo di Galatea, dipinto da Raffaello nel 1512 e che recentemente ha portato alla scoperta del colore "blu egizio" , il primo artificiale della storia messo a punto dall'artista nella sua bottega, e Loggia di Psiche del 1518, che suggella l'amore di Chigi per la moglie Francesca Ordeaschi, cortigiana veneziana.
    In quegli stessi anni, dal 1513 al 1514, Raffaello progettò per il banchiere l'architettura e gli eleganti mosaici della cupola della cappella Chigi nella basilica di Santa Maria del Popolo, terminata nel secolo successivo da Gian Lorenzo Bernini. Sempre a Raffaello il banchiere commissionò l'affrescò Sibille e angeli sull'arco superiore di un'altra cappella di famiglia nella chiesa di Santa Maria della Pace, ispirato alle figure di Michelangelo nella Cappella Sistina. A pochi passi c'è la basilica di Sant'Agostino dove si trova Profeta Isaia, affresco del 1512.
    Tra il 1518 e il 1519 Raffaello dipinse la tela Fornarina, molto probabilmente un ritratto dell'amante Margherita Luti, figlia di un fornaio di Trastevere; in attesa che dalle Scuderie del Quirinale torni alla sua originaria collocazione, sarà possibile vedere l'opera a Palazzo Barberini, una delle sedi della Galleria d'arte antica. E' un luogo magico ricco di opere d'arte e di capolavori nel cuore di Roma. Dalla mostra delle Scuderie la Dama con liocorno torna al suo posto di sempre, dal 1760 nella collezione permanente della Galleria Borghese; la si ammira nella stanza numero 9, la sala Didone, assieme ad altri due capolavori: Ritratto di Uomo e Deposizione di Cristo. Sempre nella Galleria Borghese si trova l'olio su tavola Deposizione Baglioni, dipinta nel 1507 in ricordo del massacro avvenuto qualche anno prima a Perugia, passato alle cronache come "le nozze di sangue" dove morì l'unico figlio della committente, Atalanta Baglioni.
    Sempre nel centro di Roma, la Galleria Doria Pamphili di via del Corso ospita il Ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano, datato 1516. Una tra le ultime opere del grande artista rinascimentale fu la progettazione di Villa Madama, su incarico di papa Leone X e sotto la guida del potente cardinale Giulio de' Medici: l'elegante edificio fu disegnato da Raffaello sui modelli delle antiche ville romane, tra cui Villa Adriana di Tivoli e la Domus Aurea, vicino al Colosseo. Infine, per omaggiare il poeta rinascimentale, è doveroso recarsi al Pantheon, sempre nel cuore di Roma, dove si visita la sua tomba che giace accanto ad altri illustri artisti: Annibale Carracci, l'architetto Baldassarre Peruzzi e il musicista Arcangelo Corelli. (ANSA).
   

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