Lunedì, 21 Settembre 2020
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Giovanni Gastel, da Obama a Fiorello, ecco The People I like

(ANSA) - ROMA, 14 SET - "Barack Obama l'ho incontrato a un cocktail. Gli ho chiesto: ma come mai gli Stati Uniti hanno eletto questo presidente dopo di lei? E lui è scoppiato nella risata che vedete in foto. Quasi liberatoria. Come ha detto il suo staff, c'è tutta la storia del popolo nero". E poi Stefano Bolle, in calzamaglia, per una volta seduto in platea. "Troppo facile ritrarlo Bolle sul palco, come la grande star che è, bello e splendido. Mi interessava di più il suo animo, l'uomo pensoso e riflessivo, forse persino stanco. Anche se lui non vuole mai mostrarlo". E ancora Fiorello, Zucchero, Franco Maria Ricci, Germano Celant, Monica Bellucci, Marco Pannella, Tiziano Ferro, Vasco Rossi o Bebe Vio, alla quale ha detto: "Tu non sei menomata, sei un super eroe. Racconti quello che saremo tra 100-200 anni". Così Giovanni Gastel, il maestro della fotografia, da sempre conteso dalle più alte riviste di moda (e non solo), celeberrimo per i suoi still life, debutta al Museo Maxxi di Roma fino al 22 novembre con la "prima mostra organica di ritratti della mia vita". Una galleria, quasi un labirinto, di oltre 200 volti, dove trionfa il bianco e nero, a cura di Uberto Frigerio con l'allestimento di Lissoni Associati, intitolata, non a caso, "The people I like", le persone che mi piacciono. "Lo abbiamo corteggiato a lungo. Per il Maxxi - spiega la presidente Giovanna Melandri - questa è la mostra della 'ripartenza".
    Un grande album d'autore che colleziona modelle, attrici, artisti, vip, politici, intellettuali, designer, chef, persino il cane di famiglia nella Galleria dei colli alti neri, raccontando non solo l'arte, ma il mondo di Gastel. "Ogni scatto - racconta - è un attimo in cui varco il 'muro' e 'leggo' chi ho davanti. Sono tutte persone che mi hanno trasmesso qualcosa, insegnato, toccato l'anima. Una 'famigliona' di persone perbene, come diceva mio padre. E oggi il mondo ha bisogno di persone perbene". (ANSA).
   

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