Lunedì, 03 Agosto 2020
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Dedicato alla Russia il Festival delle Nazioni

PERUGIA - Celebrerà la grande musica russa, ed in particolare "l'età d'argento" della Russia, la 53/a edizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello. In programma, anche nel territorio dell'Alta Valle del Tevere (San Giustino, Citerna e Sansepolcro), dal 22 al 29 agosto.
    Protagonisti saranno la musica post-romantica di Rachmaninov, il simbolismo di Skrjabin e Medtner, oltre al modernismo di Prokof'ev.
    La rassegna musicale vede tra gli ospiti artisti come Silvio Orlando con la Filarmonica Gioachino Rossini, il Quartetto Werther (gruppo vincitore del Concorso nazionale Alberto Burri 2019), il pianista Dmitry Shishkin, il duo Troussov-Troussova, il soprano Maria Komarova con la pianista Svetlana Makedon, Omar Zoboli e Giorgio Cerasoli in un omaggio a Beethoven e un progetto originale con musiche in prima assoluta di Daniele Furlati. I biglietti per i concerti saranno in vendita a partire dal 17 agosto.
    L'omaggio musicale del festival alla Russia, nazione ospite di quest'anno, è stato presentato a Perugia nel corso di una conferenza stampa cui ha partecipato anche la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, insieme a Luca Secondi, vicesindaco di Città di Castello. "Un programma ricco di eventi di grande spessore artistico è la risposta che il Festival delle Nazioni ha deciso di dare alle difficoltà che stiamo attraversando" ha sottolineato Tesei. "Al pari di altri festival che si tengono in Umbria - ha aggiunto - anche questo non ha voluto arrendersi, anzi ha deciso di mettere in campo un cartellone di alto livello con uno sforzo organizzativo notevole supportato dalla Regione che sta puntando molto sul turismo.
    Grazie a manifestazioni come quella tifernate l'Umbria si apre ai turisti mostrandosi, bella, sicura e culturalmente attrattiva".
    Forte di un management rinnovato ai suoi vertici - con Leonardo Salcerini neoeletto presidente e Pier Giorgio Lignani vicepresidente - l'associazione tifernate conferma quindi la sua presenza e la sua vitalità e propone una programmazione di livello, seppur limitata a una settimana di eventi (otto spettacoli spalmati su altrettanti giorni più diversi eventi collaterali) e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.
    "L'edizione di quest'anno - ha spiegato il direttore artistico Aldo Sisillo - prenderà in particolare considerazione il periodo della cosiddetta 'età d'argento' della Russia che comprende circa trent'anni a cavallo fra Ottocento e Novecento; anni formidabili per i fermenti culturali e artistici che si verificarono in Russia, così come nel resto d'Europa".
    Il Festival delle Nazioni "viaggerà" quindi nelle correnti musicali che si svilupparono in quel periodo. A inaugurare la rassegna sarà Dmitry Shishkin, uno dei pianisti più apprezzati della sua generazione (22 agosto, ore 21, Teatro degli Illuminati di Città di Castello).
    Un progetto speciale vedrà poi l'esecuzione, sempre al Teatro degli Illuminati, del famosissimo 'Pierino e il lupo' di Prokofev: la fiaba popolare per voce recitante e orchestra sarà raccontata dal popolare attore Silvio Orlando e accostata al Carnevale degli animali di Saint-Saens; il tutto nell'esecuzione musicale della Filarmonica Gioachino Rossini di Pesaro diretta dalla giovane Alicia Galli (23 agosto, ore 21).
    A chiudere la 53/a edizione del Festival sarà il duo composto dalla giovane stella del violinismo russo Kirill Troussov (il suo strumento è il famoso Stradivari 'Brodsky', sul quale fu eseguito per la prima volta il 'Concerto per violino' di ?ajkovskij ) e dalla pianista Alexandra Troussova (29 agosto, ore 21, Teatro degli Illuminati). (ANSA).
   

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